mercoledì 31 agosto 2016

La permetrina nella prevenzione della malaria

categoria: malaria, infezioni trasmesse da zecche

La permetrina nella prevenzione della malaria e per tenere lontano le zecche




La permetrina, un piretroide di sintesi, è un insetticida molto usato perché ha un elevato effetto residuo dovuto alla sua persistenza sui tessuti trattati. Indossare abiti trattati con permetrina e utilizzare un insettorepellente sulle aree scoperte rappresenta la protezione ottimale contro i vettori della malaria. Anche impregnare le zanzariere di permetrina è utile per rimanere protetti durante le ore notturne.

I tessuti trattati con permetrina possono essere impiegati per un paio di settimane, anche dopo alcuni lavaggi, dopo di che occorre effettuare un nuovo trattamento.
Può essere spruzzata su scarpe e calze, consentendo una protezione dalle zecche.



martedì 30 agosto 2016

La potabilizzazione dell'acqua e le "maniche di Ippocrate"

categoria: acqua

La potabilizzazione dell'acqua e le "maniche di Ippocrate"


I viaggiatori "estremi" possono aver bisogno di potabilizzare l'acqua raccolta dall'ambiente naturale. I rischi possono derivare tanto da batteri quanto da protozoi, in particolare Giardia lamblia, un parassita che vive nell'acqua e che si trasmette per via oro-fecale, responsabile di diarrea e disidratazione. Il parassita si trova soprattutto nella porzione superficiale delle acque, più facilmente contaminabili, mentre le acque dei fondali sono spesso più salubri. Quindi un primo provvedimento da attuare è quello di evitare il rimescolamento di acque del fondale con quelle di superficie.
Qualunque metodo si utilizzi per la potabilizzazione è necessario far precedere una filtrazione grossolana attraverso un tessuto fitto (es. manica di Ippocrate) se l'acqua è torbida per la presenza di materiale organico o terriccio.

Esistono 3 metodi per rendere igienicamente sicura l'acqua che si beve:
Ebollizione: è il metodo di scelta, avendo alcune accortezze. Così, ad esempio, in alta montagna dove la pressione atmosferica è più bassa e l'ebollizione avviene a temperature inferiori, è necessario prolungare la bollitura per almeno 5 minuti. Principale svantaggio di questo metodo è che occorre portare con sé l'attrezzatura necessaria per far bollire adeguate quantità d'acqua (es. fornelli da campo e pentole). In commercio sono disponibili adatti fornelli da campo e stoviglie particolarmente leggere adatte per gli escursionisti.
Impiego di disinfettanti: i prodotti più largamente utilizzati in Europa sono quelli a base di cloro, mentre negli USA sono molto utilizzati i prodotti a base di iodio, più stabili ma anche più rischiosi per l'alterazione della funzionalità tiroidea se utilizzati a lungo. La loro efficacia dipende da diversi fattori, quali la concentrazione d'uso, il tempo di contatto, la temperatura dell'acqua (meno attivi in acque fredde) e la sua qualità (es. pH, presenza di materiale organico). Sono attivi contro batteri, virus e parassiti. I prodotti utilizzabili sono la soluzione alcolica di iodio al 2% (12 gocce per litro), il sodio dicloroisocianurato (1 g in 30 litri di acqua), il clorossidante elettrolitico 1% (10 gocce per litro d'acqua) e l'ipoclorito di sodio al 5- 6% in cloro attivo (1-2 gocce per litro d'acqua). Poiché tutti questi prodotti possono impartire un sapore sgradevole all'acqua, il disinfettante rimasto può essere neutralizzato appena prima di bere l'acqua aggiungendo acido ascorbico (per neutralizzare lo iodio) o sodio tiosolfato (per neutralizzare il cloro). All'estero sono disponibili prodotti pronti all'uso destinati a questo scopo così come sono reperibili prodotti a base di ioni argento sotto forma di compresse per la potabilizzazione dell'acqua, in alternativa a iodio e cloro. L'acqua trattata con ioni argento può essere bevuta dopo 30' dall'aggiunta del prodotto o dopo 2 ore se si teme una contaminazione da Giardia.
Filtrazione: la potabilizzazione dell'acqua può anche essere ottenuta filtrandola attraverso filtri in ceramica. Ne esistono in commercio di svariati tipi e con prezzi molto variabili, dai pochi euro alle centinaia di euro. Vi sono modelli portatili, adatti per escursioni brevi, e altri adatti per campeggi, con maggiore capacità di produzione. Tuttavia, questi filtri sono in grado si di trattenere batteri e protozoi ma non i virus, le cui dimensioni sono inferiori a quelle dei pori. Esistono però filtri che accoppiano alla camicia in ceramica, eventualmente rivestita all'interno di ioni argento, uno strato interno di resina scambiatrice di ioni iodio, in grado di rimuovere i virus e, infine, un terzo strato di carbone attivo per eliminare l'eccesso di iodio che può essere stato liberato.

Il vino ippocratico, i suoi antenati e le sue derivazioni

Vino con zucchero e spezie, preparato secondo un particolare procedimento di decantazione attraverso colatoi di stoffa a forma conica stretta ed allungata, chiamati “maniche di Ippocrate”: Hippocrate’s sleeves, li definisce nel 1780 il reverendo Pegge nel suo commento al ricettario medievale Form of cury.
Il termine “manica di Ippocrate” indica lo strumento attinente alle pratiche medico-farmaceutiche, e di deriva il “vino ippocratico” perché ottenuto con la manica di Ippocrate. Per il resto, il capostipite di tutti i medici non ha altre implicazioni nella storia di questo vino speziato. L’unico rimedio medicinale vinoso a cui Ippocrate ricorreva con una certa frequenza era il mellicrato (vino mielato), e per il resto era una profusione di pappe e tisane di cereali, con sporadici ricorsi all’ossimele (miele e aceto).
il nome ispirato a quello dell’antico medico fu impiegato con sempre maggiore frequenza negli ambienti eruditi tardo-medievali. Il vino hippocras discende dal vinum conditum dei Romani, chiamato anche piperatum perché a base di pepe e miele, ottenuto per infusione, partendo più spesso dal mosto, in cui veniva immerso un sacchetto di tela contenente l’aroma o la miscela di aromi polverizzati.
Le varianti delle miscele aromatiche utilizzate erano, secondo Plinio, innumerevoli, ma tutte coniugavano le riconosciute virtù terapeutiche con l’esigenza pratica di garantire la conservazione dei vini, o addirittura di migliorarne la qualità.
Quasi un millennio durò la “moda” del pepe sulle tavole e nei vini speziati, poi il primato passò ad altre spezie, ed assistiamo così alla nascita del vino aromatico medievale, in cui predomina decisamente il cinnamomo.

Anche il procedimento di preparazione cambia: la miscela di spezie polverizzate e di miele (lo zucchero si sta facendo strada lentamente, anche se inesorabilmente) viene introdotta nella “manica di Ippocrate”, e sopra di essa il vino, che sarà ripetutamente colato nei recipienti sottostanti, in modo che, chiarificandosi, trascini con sé la dolcezza e i profumi della conditura. Questo è l’autentico procedimento per fare un buon hippocras (poiché il decotto di vino e spezie, l’odierno vin brulé, è da considerarsi nulla più che un ripiego), e rimarrà in voga per secoli.

sabato 6 agosto 2016

Bob Dustrude's Quick Buck Saw

categoria: attrezzi, sega pieghevole

Bob Dustrude's Quick Buck Saw - The 16 Ounce 24 Inch Bowsaw



Coltello con lama in alluminio

categoria: coltello

Coltello con lama in alluminio

Non può essere paragonabile a una lama in acciaio, ma è sempre un bell'oggetto da costruire. L'alluminio è più semplice da lavorare e permette di fare pratica nella tecnica di lavorazione dei metalli. In ogni caso, il buono spessore della lama permette di farne un proficuo uso di punta e l'affilatura ottenuta, come mostra il video, è più che sufficiente per un uso "ordinario" del coltello.


giovedì 4 agosto 2016

categoria: rischio pandemia influenzale

I virus dell'influenza che si modificano nei suini potrebbero provocare nuove pandemie


Il rischio di pandemie simili a quella di H1N1 del 2009, in cui il virus veniva ospitato nei suini, è tutt'altro che scongiurato.
Secondo i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista eLife “the global antigenic diversity of swine influenza, A viruses”, quando i virus dell'influenza umana vengono ospitati nelle cvellule suine, si modificano molto di più di quanto si immaginasse in precedenza. Non è la prima volta naturalmente, che gli scienziati studiano le modifiche dei virus nelle cellule dei suini ma, generalmente, le ricerche si focalizzano sulle mutazioni genetiche piuttosto che sulla variabilità degli antigeni. I ricercatori che hanno svolto lo studio (28 autori da 15 università e centri di ricerca di tutto il mondo), si sono invece concentrati su quest'ultimo aspetto e dalle loro ricerche emerge che l'evoluzione della superficie proteica dei virus all'interno delle cellule suine continua fino a dare origine a una straordinaria varietà di virus dell'influenza potenzialmente trasmissibili sia ad altri capi che agli esseri umani. Molti dei ceppi risultanti sono molto diversi da quelli di origine e questo crea molti problemi nella scelta di un vaccino efficace. Questo fatto potrebbe innescare nuove pandemie e porre seri rischi alla salute pubblica.

Https://elifesciences.org/content/5/e12217


lunedì 11 luglio 2016

Match 3. forbice multiuso tipo "Robin" della Spencer

Categoria: materiale presente in una ambulanza utile in situazioni di sopravvivenza

Match 3. forbice multiuso tipo "Robin" della Spencer


All'interno dell'ambulanza, fissata alla parete tramite un supporto in plastica o all'interno delllo zaino di soccorso, è sempre presente una forbice multiuso compatta, versatile, studiata avere ottime prestazioni su diversi materiali nelle operazioni di sfondamento e taglio. L'impiego di acciai speciali e una sperimentata tecnica costruttiva artigianale garantiscono una lunga durata e una tenace precisione di taglio.
In particolare questa forbice è utilizzata dall'equipaggio per sfondare i vetri dell'auto incidentate, tagliare le cinture di sicurezza dell'automezzo e gli abiti del ferito.
Lunghezza: 245 mm Peso: 390 g