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martedì 14 marzo 2017

Coltelli della ditta CASE & SONS

categoria: coltelli

Coltelli della ditta CASE & SONS

Raccolta di coltelli da combattimento, sopravvivenza e utilità

lunedì 30 gennaio 2017

sabato 7 gennaio 2017

I coltelli per la sopravvivenza

categoria: coltelli
I coltelli per la sopravvivenza


Un coltello da sopravvivenza deve essere sufficientemente lungo, resistente al taglio e alla flessione e la sua lama deve essere solidale con il manico per mezzo di un codolo senza soluzione di continuità; in alcuni modelli la lama possiede sul lato opposto a quello affilato denti di sega doppi e profondi. Poiché il manico costituisce un volume obbligatorio, alcuni coltelli ne adottano uno cavo, per racchiudere alcuni utensili piccoli e utili, anche se in tal modo si perde qualcosa in termini di robustezza complessiva. La scelta di questi attrezzi è lasciata all'immaginazione di ciascuno, a seconda della destinazione che si vuol dar loro (lame da bisturi, pinzette, spille di sicurezza, ami da pesca, mina di matita).



Alcuni modelli abbinano nel fodero una seconda lama supplementare di minimo ingombro, particolarmente ideata per disossare gli animali e facilmente trasformabile in arpione oppure un acciarino al magnesio.




Nel tempo una ditta, l'italiana Extrema Ratio, ha messo sul mercato un coltello pieghevole, ma comunque estremamente robusto e dotato di un sistema di blocco di lama, dotato di un kit di sopravvivenza "completo": il modello "avio".



Il «coltello svizzero»
Senza equivalenti validi, il famoso coltello rosso con le croci bianche è stato sottoposto a continui miglioramenti, e si presta ora a innumerevoli usi, per cui dovrebbe essere inserito di ufficio in ogni kit di sopravvivenza e nella tasca di ogni adulto con il sale in zucca (io ne ho uno da almeno quaranta anni, ancora lo stesso …. non si rompe e quindi non ho la scusa per sostituirlo con uno nuovo!!). Questa “scatola da attrezzi” tascabile non è sufficiente in tutti gli ambienti e per tutte le situazioni, ma è utile ovunque, addirittura indispensabile per certi lavoretti di fortuna. Unica avvertenza: evitate di aprire parecchie funzioni contemporaneamente per non sollecitare troppo la molla delle lame.

Per lavori più pesanti, dove è utile il blocco di lama in apertura la victorinox ha creato un coltello più grande, dotato però sempre sempre di una serie di lame/attrezzi aggiuntivi.


il modello Victorinox alla cintura del personale paramedico



La pinza leatherman wave o l'equivalente prodotto svizzero?
Attualmente uso il Wave, ma potrei mettere in collezione anche il cugino svizzero ....




lunedì 24 ottobre 2016

Il coltello Glock

categoria: coltelli

I coltelli Glock

modello 78 in varie colorazioni (verde, nero e sabbia) e modello 81 con lama a sega sul dorso




Storia: il coltello è originariamente prodotto dalla Glock (fabbrica di armi da fuoco) per l'esercito austriaco; è concepito come baionetta, tramite un adattatore che occupa un recesso presente nel manico e normalmente coperto da un tappo di plastica.




La Glock ha proposto in seguito i modelli 78 e 81 come coltelli di libera vendita ai civili come "field knife" e non più come "combat knife & bayonet", venduti regolarmente senza l'adattatore per l'aggancio alla canna.

La lama (drop point) è adatta ad usi pesanti (batoning/chopping) e con buone qualità di taglio in generale (per i lavori di precisione la lama è troppo spessa, ma normalmente per tali lavori è necessario dotarsi di un secondo coltello adatto allo scopo).
Le caratteristiche della lama corrispondono a quanto si chiede normalmente a un onesto coltello da campo, con il quale si riesce a fare sostanzialmente gli stessi lavori di coltelli più pesanti da portare, al più occorre impiegare più di tempo per tagliare un ramo (per fare un esempio). I video in rete su youtube testimoniano la robustezza e le capacità di questi modelli.
La guardia è congegnata anche come cavatappi.
Il fodero è robusto, realizzato in polimero, con una solida clip di ritenzione della lama, una clip apribile per passante, un foro di scolo sul fondo e un foro passante per legarlo alla gamba.
La dotazione ideale


mercoledì 8 giugno 2016

L'ESCAPE Knife dell'OSS e il suo "antenato" inglese prodotto dalla fabbrica Rogers di Sheffield. Il coltello Al Mar "4x4" ispirato ad essi



categoria: coltelli - pinza, vecchie riviste

Il coltello a serramanico usato durante la seconda guerra mondiale dagli agenti alleati delle Special Forces e dall'OSS e il suo "antenato" inglese prodotto dalla fabbrica Rogers di Sheffield.

I tre coltelli a serramanico descritti nell'articolo. Da sinistra: Al Mar "4x4", Il "Claps Knife Tool" della Joseph Rogers & Sons e l'Escape Knife in dotazione agli agenti dell'OSS

Il coltello a serramanico in figura 433 è stato dotazione delle Special Forces e OSS durante la seconda guerra mondiale. Questo raro coltello a serramanico è un oggetto robusto e ben rifinito che incorpora un tagliatili, un giravate e una sega. Lunghezza totale cm 15,2.
Il modello in figura 434 si può considerare il precursore del modello impiegato in guerra dagli Alleati, prodotto in epoca vittoriana dalla fabbrica Joseph Rogers & Sons di Sheffield, il "Claps Knife Tool". Lunghezza cm 12,7.

"coltelli da combattimento" di Frederick J. Stephens. Alberelli Editore
Il "Claps Knife Tool" della Joseph Rogers & Sons di Sheffield




Il coltello a serramanico con tronchesi è stato un utensile di decenni in anticipo sui tempi, di costruzione robusta per svolgere il suo dovere nelle rudi condizioni presenti nelle spedizioni di esplorazione e conquista da parte dei sudditi dell'Impero Britannico di epoca vittoriana e più tardi nelle trincee della prima guerra mondiale.  La lama piccola era stata pensata come apriscatole per le confezioni di conserva e le prime confezioni di carne in scatola (British “bully beef.") per le quali non erano state ancora inventate gli apriscatole (can opener)!.
Sul coltello è impresso il marchio di fabbrica, una stella e la croce di Malta, mentre sulla lama si trova l'iscrizione “Joseph Rodgers, Cutlers to His Majesty.” (Or Her Majesty).

L'ESCAPE Knife dell'OSS
Il modello pensato per l'OSS ha una finitura nera antiriflesso e tre lame identiche a sega.
Una spiegazione per tre lame a sega uguali sullo stesso coltello: l'operatore alleato che agiva dietro le linee tedesche e si trovava a dover tagliare velocemente la catena di un cancello, non doveva trovarsi in difficoltà se una lama aveva perso il filo, perché, molto semplicemente, bastava che ripiegava la lama sciupata per continuare il lavoro con la seconda.




Al Mar "4x4"




Alla fine del 1980, Al Mar Knives ha introdotto il modello "4x4", prodotto in Giappone dalla ditta Seki. 

Buona parte delle informazioni presenti in questo articolo sono state tratte da Bladeforum.com

sabato 4 giugno 2016

Glock Survival Knives & Field Knives

categoria: coltelli, vanga, vecchie riviste

Coltelli e vanga della ditta Glock

La ditta austriaca Glock, famosa per le innovative pistole polimeriche, ha prodotto baionette e vanghe da campo per l'esercito austriaco.
Dalla baionetta sono derivate i coltelli modello 78 e modello 81 (dotato di lama a sega). Vedi articolo blog 03/10/2015.
La vanga da campo ha un meccanismo di bloccaggio in quattro posizioni e un manico estensibile in cui è contenuta una sega con la punta a cacciavite, molto efficace su rami sottili e per tagliare grosse corde.
La funzione sega deve essere però considerata di emergenza, in quanto la scarsa lunghezza della lama e il modesto sistema di fissaggio all'impugnatura non dovrebbero permettere tagli profondi nel legno senza il rischio di incastrarla o rovinare l'anello di fissaggio/filetto dell'impugnatura.








sabato 24 ottobre 2015

I coltelli e i machete che hanno accompagnato gli astronauti americani nello spazio

Categoria: coltello, machete, aviazione, missioni spaziali, sopravvivenza



I coltelli e i machete che hanno accompagnato gli astronauti americani nello spazio


I primi astronauti americani venivano tutti dalle fila dei piloti militari; dalla loro esperienza come pilota sapevano come i coltelli siano uno degli strumenti più preziosi da portare con sé per fare fronte a situazioni di sopravvivenza. Queste evenienze non erano da trascurare perché dopo un lancio abortito o dopo un rientro a Terra fuori dall'orbita prevista poteva lasciare soli gli astronauti per molte ore senza aiuti su una zattera in mare, nella giungla, sulle montagne o nel deserto.





Gli astronauti, prima di partire, seguivano dei corsi di sopravvivenza nei vari ambienti dove la loro navicella poteva ammarare/atterrare











Le "lame" che gli astronauti americani hanno portato con sé durante i loro voli nello spazio sono un coltellino multiuso, un coltello da sopravvivenza e un machete.

                                   Pocket knife, Camillus Cutlery Co



 




Catalogo Camillus


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"Astro" survival knife, Randall Knives Co

Copia del coltello da sopravvivenza fatto dalla Randall Knives Co. Questo coltello faceva parte dell’equipaggiamento della “Freedom 7”, la missione Mercury di John Glenn nel Febbraio 1962. Il coltello originale è stato smarrito durante le fasi dell’ammaraggio e recupero nell’Oceano Atlantico. Il coltello è stato donato da W.D. Randall Jr. al National Air and Space Museum, Washington, DC

Materiali: acciaio, cuoio, micarta
Dimensioni : 24,1 x 8,3 x 2,5 cm (9 ½ x 3 ¼ x 1 in.)


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                                              M-1 Knife, W.R. Case &Sons Cutlery



Questo machete ha fatto parte dell’equipaggiamento di sopravvivenza dell’Apollo 15 nel periodo Luglio/Agosto 1971. Fodero e impugnatura in alluminio, un lato utilizzabile come una sega.
Dimensioni: 44,5 x 8,9 x 2,5 cm (17 ½ x 3 ½ x 1 in.)
Il produttore è W.R. Case &Sons Cutlery
Nel museo Smithsonian dal 1978
Dalle missioni Apollo in poi l'impugnatura di plastica fu sostituita da una di alluminio per evitare, in caso di incendio a bordo, la presenza di fumo nell'abitacolo dovuta alla combustione della plastica.





These knives were flown on all of the Gemini, Apollo, Skylab, and ASTP missions. On Gemini they were stowed in a compartment on the outboard side of each crewmember's ejection seat. In the event that they ejected, once the astronaut separated from the seat, the knife would be pulled out of the compartment by a lanyard and hang below the survival kit.




On Apollo and subsequent flights, only one M-1 knife was carried in the survival kit which remained stowed on the CM throughout the flight. One modification to the Apollo models was the change from a plastic handle to an aluminum one. This was done post- Apollo 1 to prevent outgassing fumes from melting plastic.
Several of these flown knives are on display around the country: the National Air and Space Museum has two, one part of the entire kit from Apollo 15, I believe. Kansas Cosmosphere has one flown on a Skylab flight. Interestingly, the one displayed at the Astronaut Hall of Fame was found still inside the ejection seat of Jim McDivitt during a 1983 inspection and cleaning of Gemini 4 by the Smithsonian staff.

Anche la controparte russa addestrava i suoi astronauti alla sopravvivenza e li dotava di materiale per far fronte agli imprevisti legati a un lancio fallito o a un ritardo nel loro recupero in zone isolate.




vedi anche blog: "un'arma da sopravvivenza per i cosmonauti russi, la TP-82. 13/12/2014

Vedi anche blog: film "Capricorn One". 31/03/2014