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venerdì 7 luglio 2017

estrarre in casa gli oli essenziali

Categoria: estrazione di oli essenziali da piante officinali, fitoterapia

estrarre in casa gli oli essenziali

In rete si trova proprio di tutto. Ad esempio un semplice estrattore che utilizza il forno a microonde di casa, compreso di istruzioni e imbuto separatore come quello acquistabile andando al sito www.albrugiluigistore.com 


L'estrattore a MICROONDE 100 ml per oli essenziali è costruito interamente in vetro ed è dotato di tutti i componenti per poter effettuare il processo di estrazione degli oli essenziali: beuta vetro 100 ml per materia prima, curva di raccordo, condensatore, beuta raccolta estrazione, morsetti di fissaggio, pipette in plastica e provette in vetro.

Funzionamento
L'estrattore a MICROONDE 100 ml viene utilizzato per l'estrazione degli oli essenziali dalle piante officinali mediante utilizzo di un forno a microonde. E' possibile utilizzare l'estrattore a MICROONDE per tutte le piante fresche e secche incluse le bucce di agrumi.

Per i materiali secchi, è opportuno inserire all'interno della beuta per la materia prima, 10-20 ml di acqua.
Riportiamo alcune tra le varie piante che si possono distiillare con l'estrattore: lavanda, menta, rosmarino, timo, alloro, salvia, origano, camomilla, rosa, lilla, eucalipto, melissa, santoreggia, assenzio, basilico, erba luigia, cipresso, pino cembro, pino mugo, elicriso, geranio, ginepro, lentisco, maggiorana, prezzemolo, ruta, trementina, gelsomino, valeriana, ecc.

COME SI USA?
1° Inserire all'interno della beuta una quantità di materia prima compresa tra 10 e 30 g.
2° Comporre il distillatore fissando la beuta da 100 ml, il raccordo a "L", il condensatore e la beuta di raccolta con i tre morsetti.
3° Posizionare l'estrattore all'interno del forno a microonde.
4° Impostare la potenza di lavoro del forno a microonde a 100 W (oppure il minimo consentito) ed azionare il dispositivo per un tempo compreso tra 10 e 20 minuti.
5° Trascorso il tempo di lavoro, lasciare raffreddare il distillatore per 10 minuti.
6° Smontare la beuta di raccolta, prelevare l'estratto con la pipetta in plastica e riporlo nelle provette di raccolta del prodotto.

Una volta terminate le operazioni sopraccitate, è opportuno pulire l'estrattore a MICROONDE e riporlo nel suo contenitore.
Una volta estratta una certa quantità di olio essenziale si può procedere alla purificazione del prodotto utilizzando un imbuto separatore

anche una breve descrizione del processo di distillazione


lunedì 14 marzo 2016

I principi attivi delle piante

categoria: farmacologia

I principi attivi delle piante

antica farmacia

piccola farmacia portatile

Il metabolismo della pianta produce innanzitutto glucidi e protidi; una parte dei glucidi è poi trasformata in altri composti, tra cui i lipidi. Come elementi secondari sono prodotti anche glucosidi, alcaloidi, oli essenziali e tannini, vitamine, oligoelementi ed antibiotici.

Glucosidi
Questi composti sono costituiti dall'unione di un glucide e di un elemento non zuccherino (genina o aglicone). Si ritiene che le genine siano dei prodotti di escrezione la cui tossicità è neutralizzata dall'associazione con i glucidi.
I glucosidi sono classificati secondo la natura delle loro genine, esistono quindi glucosidi cianogenetici, fenolici, cumarinici, steroidici e flavonici.
Molti glucosidi hanno attività farmacologica:
  • digitalina (cardiotonico)
  • salicilato (precursore dell'aspirina)
  • amigdalina (acido cianidrico; potente veleno)
Alcaloidi
Composti azotati di composizione complessa la cui funzione nella pianta non è ben chiarita (forse sono residui). Gli alcaloidi hanno spesso un sapore amaro. Gli alcaloidi si localizzano in vari punti della pianta:
  • nicotina (foglie di tabacco)
  • alcaloidi del papavero (frutto)
  • chinino (corteccia)
  • caffeina (seme)
Tutte queste sostanze hanno potenti effetti sull'organismo umano e costituiscono una fonte importante di medicine.

Oli essenziali
Gli oli essenziali sono composti terpenici (idrocarburi composti da lunghe catene) considerati residui del metabolismo della pianta; si distinguono due forme: essenze vegetali e le resine.
Gli oli essenziali hanno una azione antisettica in grado di ritardare la putrefazione del legname.
Usi farmacologici:
  • le gemme dei pini (ricche di resina) costituiscono un antisettico per le malattie polmonari
  • l'hascish, una resina estratta della pianta di Cannabis (canapa è il nome comune), è una sostanza stupefacente psicotropa
Tannini
I tannini sono sostanze fenoliche che colorano di bruno-rossastro gli organi in cui sono contenute. Si pensa che i tannini siano dei residui del metabolismo della pianta.
Il tannino è utilizzato nell'industria dei pellami perchè rende imputrescibili le pelli animali; in medicina i tannini sono impiegati per le loro proprietà astringenti.

Flavoni
I flavoni sono pigmenti gialli usati per curare la fragilità dei capillari venosi.

Vitamine
Le vitamine sono catalizzatori biochimici indispensavili che l'oumo non può sintetizzare ma deve cercare all'esterno, con l'alimentazione (frutta e verdure fresche).

Minerali
I vegetali forniscono all'uomo elementi minerali indispensabili: azoto, calcio, potassio, sodio, ferro, zinco, cobalto, rame, manganese, ecc.

Antibiotici
La pennicillina (estratta da una muffa), essenze solforose estratte dall'aglio, glucosidi della senape

Parti delle piante con valore terapeutico

Le molecole attive non sono distribuite omogeneamente in tutta la pianta, ma si concentrano in genere in parti specifiche (dette “droghe vegetali”), a volte in momenti particolari (ad esempio durante la fioritura, nei fusti sotterranei all'inizio dell'inverno; si parla di “tempo balsamico”).
antico laboratorio di estrazione

alambicco
schema di un alambicco


La foglia è il centro principale di tutte le sintesi chimiche ed è la parte in genere più usata della pianta (in essa si concentrano glucosidi ed alcaloidi).


Il fusto collega le radici alle foglie; i principi attivi sono contenuti soprattutto nella corteccia e nell'alburno (la parte del fusto tra il cilindro centrale e la corteccia). Il fusto termina apicalmente con la gemma, dove si raccoglie tutta l'energia vegetativa della pianta e dove si concentrano molti elementi utili per l'uomo.


La radice assorbe dal terreno l'acqua e gli elementi minerali che poi avvia al fusto e alle foglie. I fusti sotterranei (rizomi, tubrti e bulbi) hanno una funzione di riserva e si arricchiscono di molecole zuccherine (amido), vitamine ed alcaloidi. Essenze solforose si accumulano nei bulbi dell'aglio e della cipolla.