sabato 29 ottobre 2016

Camillus Camtrax, una accetta multiuso

categoria: utensili, accetta

Il Camillus Camtrax, una accetta multiuso



Con il Camtrax, Camillus sostiene di aver combinato una sega, un'accetta e martello in un unico strumento, ma, ad essere onesti quasi qualsiasi accetta è in grado di funzionare da martello impugnandolo al contrario, tuttavia la vera novità è stata quella di includere nel manico, ripiegata, la lama di una sega.


Il Camtrax è ideale per il trekking perchè si tratta di un attrezzo multiuso molto leggero, che fa risparmiare molto spazio nello zaino.

Il manico di nylon con fibra di vetro è estremamente resistente e rigido; la lama dell'accetta è realizzato in acciaio inox con trattamento in carburo di titanio, molto più forte rispetto all'acciaio ordinario e che offre una maggiore resistenza all'acqua; la lama della sega in acciaio con rivestimento brunito, è lunga 7", si blocca in apertura quando serve ed è in grado di tagliare il legno ed altri materiali. Il fodero è in nylon rinforzato con fibra di vetro e con clip reversibile che funge da apribottiglie.







mercoledì 26 ottobre 2016

Bustina gel antiustione

categoria: materiale presente in ambulanza

Bustina gel antiustione


Il gel applicato al supporto permette di ottenere un raffreddamento o “cooling” molto efficace della superficie ustionata garantendo diminuzione della profondità dell’ustione, diminuzione dell’edema, diminuzione del dolore.
La confezione sterile offre il vantaggio di una protezione efficace contro le infezioni e come medicazione. Le coperte e compresse all'idrogel, oltre ad avere un effetto antalgico, soprattutto neutralizzano l'azione del caldo sulla pelle e vengono utilizzate da: centri grandi ustionatipronto soccorsoambulanzeVigili del Fuoco, servizi antincendio, corpi di Polizia, ma anche e con efficacia in industriacucinemense aziendali e case.


martedì 25 ottobre 2016

Il primo “coltellino svizzero” della storia

categoria: coltello

Il primo “coltellino svizzero” della storia

Nel museo Fitzwilliam a Cambridge è conservato un interessante reperto romano che ha più di duemila anni, un multiuso in argento 925 che comprende oltre al coltello, un cucchiaio, una forchetta, un minuscolo falcetto e un minuscolo stuzzicadenti, sicuramente appartenuto ad un facoltoso viaggiatore.

riproduzione

Al Fitzwilliam Museum sono convinti che questo minuscolo multiuso, tanto piccolo da entrare in una tasca, sia l'equivalente del nostro “coltellino svizzero”, già conosciuto ed apprezzato dai nostri antenati.



lunedì 24 ottobre 2016

Il coltello Glock

categoria: coltelli

I coltelli Glock

modello 78 in varie colorazioni (verde, nero e sabbia) e modello 81 con lama a sega sul dorso




Storia: il coltello è originariamente prodotto dalla Glock (fabbrica di armi da fuoco) per l'esercito austriaco; è concepito come baionetta, tramite un adattatore che occupa un recesso presente nel manico e normalmente coperto da un tappo di plastica.




La Glock ha proposto in seguito i modelli 78 e 81 come coltelli di libera vendita ai civili come "field knife" e non più come "combat knife & bayonet", venduti regolarmente senza l'adattatore per l'aggancio alla canna.

La lama (drop point) è adatta ad usi pesanti (batoning/chopping) e con buone qualità di taglio in generale (per i lavori di precisione la lama è troppo spessa, ma normalmente per tali lavori è necessario dotarsi di un secondo coltello adatto allo scopo).
Le caratteristiche della lama corrispondono a quanto si chiede normalmente a un onesto coltello da campo, con il quale si riesce a fare sostanzialmente gli stessi lavori di coltelli più pesanti da portare, al più occorre impiegare più di tempo per tagliare un ramo (per fare un esempio). I video in rete su youtube testimoniano la robustezza e le capacità di questi modelli.
La guardia è congegnata anche come cavatappi.
Il fodero è robusto, realizzato in polimero, con una solida clip di ritenzione della lama, una clip apribile per passante, un foro di scolo sul fondo e un foro passante per legarlo alla gamba.
La dotazione ideale


sabato 15 ottobre 2016

L'intossicazione da monossido di carbonio

categoria: farmacologia, pronto soccorso, avvelenamento

L'intossicazione da monossido di carbonio


Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore, inodore, insapore e non irritante che si forma come un sottoprodotto di combustione incompleta.
La concentrazione media di CO nell'atmosfera è di circa 0,1 ppm, ma, in condizioni di traffico cittadino intenso la concentrazione può superare 100 ppm.


Meccanismo di azione
Il CO si combina in maniera reversibile con il sito di legame per l'ossigeno della emoglobina; la sua affinità per questo sito è circa 220 volte quella dell'ossigeno. Il prodotto che si forma, la carbossiemoglobina, non può trasportare l'ossigeno ed interferisce con la dissociazione dell'ossigeno dalla rimanente ossiemoglobina, riducendo ulteriormente il trasporto di ossigeno ai tessuti. Gli organi più interessati sono il cervello ed il cuore.
Gli adulti normali non fumatori hanno livelli di carbossiemoglobina con saturazione inferiore all'1%, mentre i fumatori possono avere il 5-10% di saturazione. Un individuo che respirasse aria con un contenuto di CO pari allo 0,1% (1000 ppm) avrebbe un livello di carbossiemoglobina di circa il 50%.



Effetti clinici
L'intossicazione da CO causa ipossia secondo questa sequenza:
  • alterazioni psicomotorie
  • cefalea e senso di tensione nell'area temporale
  • confusione e perdita dell'acuità visiva
  • tachicardia e tachipnea, sincope e coma
  • coma profondo, convulsioni, shock ed insufficienza respiratoria.
Gli individui rispondono in maniera diversa ad una data concentrazione di carbossiemoglobina: livelli di carbossiemoglobina inferiori al 15% raramente causano sintomi; i livelli intorno al 40% causano collasso e sincope; al di sopra del 60% può insorgere la morte per danno irreversibile al cuore ed al cervello.


Gli effetti clinici possono essere resi più gravi dallo svolgimento di lavori pesanti, dall'altitudine e da una temperatura ambientale elevata; anche la concomitanza di malattie cardiovascolari aumenta il rischio associato ad esposizione al CO.
Anche l'esposizione cronica a bassi livelli può causare effetti indesiderati, compreso lo sviluppo di una coronaropatia aterosclerotica nei fumatori.
Anche il feto può essere piuttosto suscettibile agli effetti dell'esposizione al CO.


Trattamento

in caso di intossicazione acuta è essenziale allontanare l'intossicato dalla fonte di esposizione e mantenere la respirazione; successivamente si somministra ossigeno, antagonista specifico del CO entro i limiti della tossicità dell'ossigeno stesso. In un ambiente con aria a 1 atmosfera, l'emivita dell'eliminazione del CO è di 320 minuti; con il 100% di ossigeno l'emivita è di circa 80 minuti e con l'ossigeno iperbarico (2-3 atmosfere) l'emivita può ridursi a circa 20 minuti.


mercoledì 12 ottobre 2016

domenica 9 ottobre 2016

Forbici bottonute

categoria: materiale che si trova in ambulanza utile in situazione di "sopravvivenza"

Forbici bottonute




















Le forbici sono indispensabili in ogni kit di primo soccorso. Oltre alle “Robin”, più robuste e pesanti, utilizzabili anche per rompere il parabrezza e tagliare le cinture di sicurezza, in ambulanza sono presenti queste forbici più leggere, all'interno dello zaino da soccorso o alla cintura del soccorritore. Le lame sono realizzate in acciaio e la presa rivestita di materiale termoplastico per il massimo comfort durante l'utilizzo. Le forbici sono autoclavabili.
Lunghezza: 190 mm

Le forbici, qualche volta sono dotate di una custodia per proteggerle e trasportarle con sicurezza; la clip in acciaio permette di portarle alla cintura o agganciarle allo zaino da soccorso.
La leggerezza e la capacità di taglio  li rendono strumenti "appetibili" anche in ambiti diversi dal pronto soccorso (i sub le utilizzano come taglia-sagole di emergenza quando restano impigliati nelle reti o sagole che si trovano vicino ai relitti sommersi).