sabato 24 settembre 2016

categoria: armi

Confronto "semiserio" dell'ingombro di due pistole semiautomatiche per il porto dissimulato (handguns for concealed carry) in fondina "inside"


Ero curioso di confrontare l'ingombro di due semiautomatiche, entrambe in calibro 9 Corto (o .380 ACP): la Glock 42 e la Beretta Pico.

                                      Beretta PICO .380 ACP



La Pico con laser o torcia incorporata

Glock 42 .380 ACP



versione con laser



Non disponendo delle armi reali, mi sono basato sulle fotografie e sulle dimensioni dichiarate per fare due sagome in cartone, inoltre ho cercato le immagini delle fondine "inside" per vedere di quanto sporgevano le impugnature e quindi quanto "penetravano" le canne nei pantaloni, per immaginare l'ingombro ed il fastidio causato da questo modo di portare le armi.
In seguito farò due modellini in legno dello spessore reale, in modo da fare una comparazione più veritiera.

                                      Glock 42                                Beretta Pico
altezza      mm                       105                                              100
lunghezza mm                       151                                              130
spessore   mm                        24                                                 18

Immagini "grandi" e in dimensione "reale":
la linea scura è il bordo della fondina "inside"




le due sagome di cartone sovrapposte utilizzando come riferimento la parte posteriore del carrello. La parte colorata è la differenza di ingombro fra le due armi. Con le fondine utilizzate, la diversa angolazione riduce apparentemente questo valore. 




Apparentemente la maggior lunghezza complessiva della Glock (21 mm) sembra dover creare un fastidio maggiore per colui che deve portare un'arma in modo dissimulato.
Osservando le stesse sagome considerando l'altezza della fondina "inside" la differente lunghezza appare meno evidente.







venerdì 23 settembre 2016

Rooibos, un tè contro le allergie

Categoria: piante medicinali

Rooibos, un tè contro le allergie




Alcuni studi hanno investigato le potenzialità del rooibos su sistema immunitario e infiammazione vascolare. Ulteriori studi clinici sarebbero di grossa utilità per stabilire potenziali applicazioni cliniche.

Aspalathus linearis R.Dahlgr., nota anche col nome afrikaans di rooibos, è una pianta appartenente alla famiglia Fabaceae; le sue foglie sono utilizzate per preparare un'infusione chiamata rooibos, Red Bush o anche tè rosso africano. Wikipedia



Rooibos, chiamato anche tè rosso, si ottiene dai ramoscelli e dalle foglie frantumate e fermentate di Aspalathus linearis, un arbusto che cresce nelle regioni montagnose presso il Capo di Buona Speranza (Sud Africa).
Esistono due tipi di rooibos: rosso (fermentato) e verde (non fermentato), che si differenziano fondamentalmente per il sapore: il primo più dolciastro e il secondo più delicato, mentre da un punto di vista chimico e salutare sembrano non esserci differenze di rilievo.


Preparare il tè è semplicissimo: occorre impiegare un filtro o un cucchiaio e mezzo di rooibos per tazza. Versare sopra l'acqua portata a ebollizione. Lasciare in infusione coperto per 10 minuti.
Varianti: aggiungere all'infuso già pronto la scorza di mandarino, limone o mezzo bastoncino di cannella (circa 2 cm) può servire a far variare il gusto della bevanda. Se si volesse abbinare anche una fettina di zenzero, bisogna aggiungerla in tazza prima di versarvi l'acqua calda.
Si consiglia berne almeno due tazze/die, da fine marzo a settembre.

Note di Farmacologia (facoltative)
Le proprietà medicinali attribuite all'infuso
All'infuso di rooibos, assunto da più di un secolo a scopo salutare da sudafricani ed europei, sono stati ascritti benefici per la salute anche superiori a quelli di altri tè. È conosciuto per le sue forti proprietà antiossidanti in virtù del suo abbondante contenuto di flavonoidi (più del 50% in più rispetto al tè verde) e per la virtuale assenza di caffeina e di alcaloidi e il basso contenuto in tannini.
All'infuso sono tradizionalmente state attribuite diverse proprietà medicinali, soprattutto nell'ambito delle allergie, in particolare contro le riniti allergiche e le dermatiti. Infatti, l'abbondante presenza di flavonoidi, come quercetina e rutina, alleviano i sintomi del raffreddore da fieno grazie alla loro capacità di bloccare il rilascio di istamina. Inoltre diversi centri di ricerca, tra cui la Cancer Association of South Africa, definiscono il rooibos come un'importante risorsa di antiossidanti e flavonoidi, sali minerali (calcio, magnesio, potassio, zinco) e vitamine (C soprattutto).

Proprietà farmacologiche sul sistema immunitario
Le proprietà immunomodulatorie di rooibos sono ancora poco conosciute. In virtù dell'alto contenuto di antiossidanti, rooibos potrebbe in linea di principio inibire il rilascio di istamina dai mastociti. Alcuni Autori (Kunishiro et al., 2011) hanno studiato i suoi effetti sulla produzione di anticorpi antigene specifici e sulla generazione di citochine in vitro e in vivo (stimolazione del sistema immunitario tramite attivazione macrofagica). Nelle sperimentazioni sull'estratto grezzo, si è osservato un aumento della sintesi di interleuchina 2 (IL-2) e la soppressione della IL-4. L'effetto immunostimolante dell'estratto veniva attribuito alla stimolazione della liberazione di IL-2 da parte delle cellule T. Dunque l'estratto potrebbe facilitare la produzione di anticorpi antigene-specifici mediante stimolazione selettiva di IL-2, sia in vitro che in vivo. L'aumento di IL-2 e la diminuzione di IL-4 suggeriscono una transizione dall'attività dei linfociti Th2 a quella Th1, e la conseguente possibile applicazione di rooibos nella soppressione delle reazioni allergiche di tipo I, accanto alla difesa nei confronti delle malattie infettive.
Se ne deduce che l'assunzione di rooibos potrebbe avere un ruolo nella profilassi delle patologie caratterizzate da un deficit importante della risposta immunitaria Th1 mediata, come appunto l'allergia ma anche altri tipi di infezione.

Attività antinfiammatoria
È stata osservata un'attività antinfiammatoria. Aspalathina (Asp) e nothofagina (Not), i principali diidrocalconi attivi del rooibos verde, sono noti per le loro proprietà antiossidanti.
Questi composti hanno mostrato in vitro un'inibizione dell'attività delle proteine proinfiammatorie, dell'espressione delle molecole di adesione e della adesione/migrazione trans endoteliale dei neutrofili nelle cellule endoteliali umane. Tali molecole sopprimevano anche l'iperpermeabilità indotta da lipopolisaccaride e la migrazione leucocitaria in vivo. Inoltre, l'attività si esplicava anche sull'inibizione della produzione di tumor necrosis factor-alfa (TNF-alfa) e interleuchina-6 (IL)- 6, con inattivazione di nuclear factor-KB (NF-kB) e di varie chinasi.
I risultati suggeriscono che tali molecole potrebbero essere utili nella terapia delle
 malattie vascolari infiammatorie.

Gli studi sull'infiammazione indotta da glucosio
Alcuni Autori (Sae-Kwang K et al., 2015) hanno anche valutato in vitro e in vivo se i principi attivi di rooibos potessero sopprimere l'infiammazione vascolare indotta da elevati livelli di glucosio, che aumentano marcatamente la permeabilità vascolare, l'adesione monocitaria, l'espressione di molecole di adesione, la formazione di specie radicaliche e l'attivazione di fattori proinfiammatori (e.g NF-KB). Il trattamento con Asp o Not inibiva la iperpermeabilità vascolare, l'adesione dei monociti alle cellule endoteliali e l'espressione delle molecole di adesione. Inoltre, i diidrocalconi sopprimevano la formazione dei radicali liberi e l'attivazione di NF-kB. Poiché l'infiammazione vascolare indotta da glucosio risulta critica dello sviluppo delie complicazioni diabetiche, i risultati suggeriscono che Asp e Not potrebbero apportare notevoli benefici nel trattamento delle complicanze di diabete e aterosclerosi.

Sae-Kwang K et Al. Inflammation 38 (1) Feb 2015



mercoledì 21 settembre 2016

the survival chemist, David A. Howard presentazione libro

categoria: libri che trattano il tema della sopravvivenza

The survival chemist. David A. Howard

J.Flores Publications


.... ci saranno quelli che vogliono sopravvivere e resistere a qualsiasi minaccia alla loro libertà. Questo richiederà conoscenza e pianificazione. Questo libro offre alcune conoscenze di base della chimica utili in sopravvivenza ....

Ho acquistato questo libro per curiosità (sono perito chimico laureato poi come farmacista) e  perché iniziavo ad interessarmi al tema della sopravvivenza. A quel tempo (anni 90) internet non era ancora di moda e certe informazioni non erano facilmente reperibili. Anche ora che il "sapere" è disponibile, anche troppo, nel web, un libro di sopravvivenza mantiene ancora la sua attualità e ragione di esistere (la corrente elettrica può mancare!!)



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CONTENTS

SHELTER
Rot Proofing
Acid Proofing
Fire Proofing
Water Proofing
Chimney Cleaning
Leather Preservation

EXPLOSIVES
Dynamite
Blasting Powder
Plastic Explosive
Percussion Powder
Picric Acid
Fuses
Primers

FOOD AND WATER
Water Purification
Survival Foods
Meat Preservation
Garden Chemicals

RADIATION PROTECTION
Shielding and Distance
Fission Products

ALCOHOL
Beer
Moonshine
Dandelion Wine

DRUGS
Nicotine
Codeine

SURVIVAL NOTES
Precious Metals Testing
Poison Gas
Other Survival Notes
Poison Antidotes
Common Names of Some Chemicals
Conversion Table

APPENDICES
Making Hydrochloric Acid
Making Concentrated Sulfuric Acid
Making Borie Acid
Making Nitric Acid
Making Gunpowder
Making Nitro-Glycerine
Ratings of Firewood
Preparing Percentage Solutions