sabato 10 ottobre 2015

vecchie riviste: riparare una cintura

categoria: vecchie riviste, riparare, cintura


riparare una cintura rotta

Una cintura rotta può complicare la vita, ma bastano due chiodi per fare una riparazione di emergenza e continuare a percorrere la strada senza doversi tenere i pantaloni con le mani!!

giovedì 8 ottobre 2015

La "fuga" di Felice Benuzzi dagli inglesi

categoria: montagna

L'avventura di Felice Benuzzi


Nel corso della seconda guerra mondiale il triestino Felice Benuzzi fu fatto prigioniero dagli inglesi ad Addis Abeba e internato nel 1943 nel Campo 354 di Nanyuki, che è proprio al centro del Kenya, a due passi da Monte Kenya, la vetta più alta del Paese (5.199 metri) e la seconda più alta del continente dopo il Kilimangiaro.


Benucci, appassionato di alpinismo, decise di intraprendere la scalata della vetta, al costo di evadere dal campo di prigionia.
Le poche informazioni che aveva provenivano da un libro sulla flora e la fauna della zona dove aveva trovato un breve resoconto della salita di un ufficiale inglese e un disegno del monte trovato sull'etichetta di una scatola di carne. Con un binocolo scrutò a lungo il versante nord-nord-ovest, e ne tracciò uno schizzo. All’impresa aderirono altri due prigionieri italiani, l’alpinista Giovanni Balletto ed Enzo Barsotti, privo di esperienza in montagna, ma dotato di un fisico robusto e resistente.
I tre prigionieri si allenarono facendo parecchia ginnastica e fabbricarono (o barattarono a suon di sigarette) rudimentali ramponi, piccozze e ghette con materiale di scarto trovato al campo, facendosi aiutare da un fabbro.
Nel febbraio del ’43 i tre fuggirono dal campo, lasciando un biglietto in cui spiegavano le loro intenzioni e la promessa di riconsegnarsi dopo l’impresa. Prolungare la fuga e tentare di arrivare alla libertà era d'altronde impossibile perché il paese neutrale più vicino era il Mozambico che distava più di mille chilometri.
Dopo una avventurosa marcia  attraverso foreste, paludi e brughiere, i tre arrivarono fino alle pendici della montagna e attrezzarono un “campo base” dove dovettero lasciare Barsotti, stremato dal viaggio.
Felice e Giovanni tentarono "l'assalto alla vetta", ma furono fermati da un violento temporale, costringendoli a rivolgere i loro sforzi alla seconda cima più alta, Punta Lenana (4985 metri). Dopo aver piantato il tricolore e lasciato un messaggio in una bottiglia su questa vetta, i due si riunirono ad Enzo e, insieme, fecero ritorno a Nanyuki dove si consegnarono agli inglesi e trascorsero alcuni giorni di cella di rigore per l’evasione.
L’amministrazione inglese si complimentò ufficialmente con loro per quella grande impresa sportiva e la notizia si diffuse e arrivò anche in Italia.


Agli inglesi toccò anche organizzare una spedizione per togliere la bandiera italiana da Punta Lenana, dove aveva orgogliosamente sventolato per alcuni giorni.
Questa incredibile avventura venne successivamente raccontata da Benuzzi nel 1946 in inglese, col titolo “No Picnic on Mount Kenya” e poi scritta in italiano e pubblicata nel 1947 col titolo di "Fuga sul Kenya".





Il libro fu tradotto in numerose lingue e divenne un autentico best seller; dal libro sono state prodotte una fiction e un film negli Stati Uniti.

martedì 6 ottobre 2015

la resistenza agli antibiotici


categoria: medicina

La resistenza agli antibiotici emergenza mondiale: il rapporto globale del WHO


“L’era post-antibiotici – nella quale infezioni comuni e lievi ferite possono diventare mortali – ormai lontana dall’essere considerata una fantasia apocalittica, è diventata invece una reale possibilità del XXI secolo”. Così Keiji Fukuda Vicedirettore per la Sicurezza Sanitaria del WHO apre la prefazione al 1° Rapporto Globale sulla resistenza antimicrobica (AMR), pubblicato lo scorso 30 aprile dalla Organizzazione Mondiale della Sanita’ [OMS - World Health Organization (WHO)].
Come messo in evidenza ripetutamente negli ultimi anni, dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), il Report non mostra uno scenario promettente, l’utilizzo inappropriato degli antibiotici ha portato a un vasto e rapido sviluppo di ceppi di batteri resistenti a questa classe di farmaci, che rende difficile il trattamento di una gamma sempre più ampia di infezioni abbastanza comuni e facili da contrarre.
Perché i batteri diventano resistenti?
La resistenza agli antibiotici è dovuta essenzialmente ad un adattamento dei batteri di fronte all'uso-abuso degli antibiotici.
I meccanismi alla base di questo fenomeno sono molteplici e comprendono:
- modifiche da parte dei microbi delle loro strutture che erano il bersaglio di un determinato antibiotico
- aumento della produzione delle molecole batteriche che vengono inattivate dall'antibiotico
- produzione di sostanze che inattivano gli antibiotici o che impediscono la penetrazione nella cellula batterica

In tutti i casi si tratta di reazioni adattative che i batteri sviluppano quando vengono in contatto con determinati antibiotici a concentrazioni ridotte, tali da non determinare la morte dei microbi.