sabato 8 novembre 2014

FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE IMPIEGATI NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL'APPARATO DIGERENTE: diarrea

Diarrea

La diarrea è un'alterazione dell'attività intestinale, caratterizzata da frequenti evacuazioni di feci liquide.
La diarrea è dovuta a una infiammazione intestinale, causata da infezioni batteriche o virali, alimenti deteriorati, antibiotici o  può dipendere da fattori ormonali, sbalzi di temperatura (colpo di freddo) e fattori psicologici.
Una diarrea che dura più di due giorni e si accompagna a febbre, richiede l’intervento di un medico, soprattutto in caso di bambini, anziani o persone con problemi sanitari.
Alla presenza di diarrea è bene rimanere a riposo, tenere qualcosa di caldo sulla pancia, seguire una dieta leggera, prevalentemente liquida (con esclusione di latte e brodo di carne), reintegrare liquidi e sali minerali per evitare il rischio di disidratazione e squilibrio degli elettroliti nel sangue.
Una soluzione salina reidratante è fatta in casa è costituita da 6 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di sale e 1 litro d'acqua.

La flora batterica intestinale: utile simbiosi 
L'intestino umano sano contiene una grande popolazione di batteri che contribuiscono alla digestione demolendo le proteine e disgregando le sostanze indigeribili per l'uomo, come la cellulosa; inoltre questi microrganismi costituiscono la prima barriera dell'organismo contro le infezioni. Le sostanze alimentari disgregate dai batteri sono più facilmente assimilate dalla parete intestinale.

Antidiarroici e fermenti lattici
I farmaci antidiarroici sono sostanze che rallentano i movimenti espulsivi dell'intestino e quindi diminuire il numero delle scariche diarroiche.
Gli adsorbenti intestinali rendono meno liquide le feci mentre l'uso di fermenti lattici ristabilisce la normale flora batterica intestinale.
Un utilizzo prolungato di antidiarroici rispetto al necessario può provocare stitichezza.

Diarrea del viaggiatore. Norme di prevenzione

Consumare solo cibi cotti o preconfezionati e bere solo acqua imbottigliata, usare acqua minerale anche per lavarsi i denti. Utile l’integrazione con fermenti lattici.

Vantaggi immediati e nel tempo quando si smette di fumare

Smettere di fumare: vantaggi, non solo disagi

VENTI MINUTI DOPO AVER SMESSO – Il battito cardiaco e la pressione sanguigna, dopo 20 minuti dall’ultima volta che si è spenta una sigaretta tornano ai livelli normali.
7
7 – 12 ORE DOPO AVER SMESSO – Il monossido di carbonio nel sangue torna ai livelli normali.
6
6 – 2 SETTIMANE DOPO AVER SMESSO – La circolazione sanguigna, la pressione del sangue e le funzioni polmonari migliorano.
5
5 – 9 SETTIMANE DOPO AVER SMESSO – Iniziano a non vedersi più i tratti del fumatore, le ciglia polmonari riprendono a funzionare normalmente e di conseguenza a pulire le vie respiratorie e i polmoni evitando il rischio di infezioni.
4
4 – 1 ANNO DOPO AVER SMESSO DI FUMARE – Il rischio di contrarre una malattia alle coronarie (coronaropatia) si dimezza rispetto a quella di un normale fumatore.
3
3 – 5 ANNI DOPO AVER SMESSO – Il rischio di cancro alla bocca, gola e esofago si dimezza rispetto a quello dei fumatori.
2
2 – 10 ANNI DOPO AVER SMESSO – Si dimezza il rischio di morire di cancro ai polmoni. Diminuisce anche il rischio di cancro al pancreas e alla laringe.
1
1 – 15 ANNI DOPO AVER SMESSO – Il rischio di contrarre malattie cardiache torna ad essere equivalente a quello di un non fumatore.
FONTE: notiziario360.it

venerdì 7 novembre 2014

FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE IMPIEGATI NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL'APPARATO DIGERENTE: coliche e spasmi addominali

Coliche e spasmi addominali

L’intestino normalmente si contrae ritmicamente per favorire il transito degli alimenti durante la digestione.
Quando si assiste a un’accentuazione anomala delle contrazioni addominali, dolori di lieve entità, senso di gonfiore e alterazione dell'evacuazione si parla di coliche e gli spasmi addominali, che possono avere molte cause.
Coliche e gli spasmi addominali possono essere curati con farmaci antispastici anche "da banco", in grado di far rilasciare la muscolatura liscia dei visceri attenuando quindi il dolore e riducendo le contrazioni dell'intestino, diventato ipersensibile a stimoli di per sé innocui o eccessivamente stimolato dal sistema nervoso incaricato di governare il suo funzionamento.
Dolori addominali ripetuti ed intensi, localizzati nello stesso punto, richiedono l’attenzione di un medico, come anche la comparsa di altri sintomi quali  la febbre, i disturbi dell'evacuazione (alternanza di diarrea e stitichezza), la presenza di sangue nelle feci o un colore molto scuro delle feci stesse.
Antispastici
Gli antispastici sono generalmente usati nei dolori addominali, nelle coliche (biliari, addominali, renali) e nella sindrome dell'intestino irritabile.
La belladonna e la scopolamina bloccano l'azione di una sostanza prodotta dall'organismo stesso, l'acetilcolina, che fa contrarre i muscoli addominali. Gli effetti collaterali di questi farmaci sono secchezza della bocca, aumento del battito cardiaco, difficoltà a urinare, stitichezza, vertigini e sonnolenza.
Volendo affidarsi alle piante (l’unica arma terapeutica in caso di sopravvivenza) è utile affidarsi alla fumaria, l’ononide, la piscidia, la camomilla, la malva ed il finocchio.
Oltre ai farmaci

A scopo preventivo è utile inserire nella propria dieta cibi ricchi di fibre vegetali (crusca, carote, verdura, frutta), assumere un'adeguata quantità di liquidi (1,5-2 litri al giorno) e svolgere una regolare attività motoria.

giovedì 6 novembre 2014

FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE IMPIEGATI NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL'APPARATO DIGERENTE: nausea e vomito (termine medico “emesi”)

Nausea e vomito (termine medico “emesi”)

Il vomito è un’espulsione forzata del contenuto gastrico dalla bocca; la nausea è una sgradevole sensazione che precede questo disturbo.
Il vomito ha un'importante funzione di difesa nei confronti di sostanze pericolose o corpi estranei inghiottiti o rappresenta un'esagerata risposta dell'organismo agli stimoli creati dal moto (“cinetosi”).
Il vomito è frequente in gravidanza o nei bambini con grosse quantità di "acetone" nel sangue, il cui alito assume un tipico odore di frutta matura.
Per il vomito in gravidanza e per quello dei bambini con acetone si usa una specialità a base di antiacidi e vitamine (Biochetasi).
Nausea e vomito sono peggiorati da alimenti che aumentano l'acidità, come alcolici e caffè, le bevande gasate (aumentano la distensione dello stomaco), il latte, i formaggi e cibi particolarmente ricchi di grassi lenti da digerire.
Chi soffre di cinetosi deve fare spuntini leggeri con cibi secchi e poco pesanti da digerire prima di partire.

Farmaci antinausea e antivomito
I farmaci antinausea e antivomito riducono il sintomo:
- bloccando l'azione di alcune sostanze prodotte dall'organismo (acetilcolina, istamina, dopamina e serotonina) sul centro del vomito che ha sede nel cervello
- accelerano lo svuotamento dello stomaco
Questi prodotti non devono essere assunti per più di due giorni senza consultare il medico.

Antistaminici e anticolinergici provocano sonnolenza, pericolosa se la persona guida un veicolo o svolge un'attività che richiede lucidità.

mercoledì 5 novembre 2014

costruzione appoggio freccia per tirare le frecce usando una fionda

categoria: caccia, pesca

Quando una freccia è incoccata sull'arco, prima o poi bisogna scoccarla – Proverbio cinese.





Un tubo in Pvc, tagliato e piegato a caldo diventa un appoggio centrale dove appoggiare una freccia e poter usare la fionda anche come un arco. Una ulteriore modifica permette di agganciare un mulinello per "pescare" i pesci che si trovano vicino a riva


Una fionda modificata con aggancio per freccia e torcia a led per tiri notturni


Particolare della fionda modificata


Freccia incoccata


FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE IMPIEGATI NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL'APPARATO DIGERENTE: cattiva digestione (termine medico: “dispepsia”)

Cattiva digestione (termine medico: “dispepsia”)

Se dopo mangiato si avverte una sensazione di stanchezza, accompagnata da continui sbadigli, avvertita dal paziente dopo prenzo, è causata quasi certamente da un processo digestivo troppo lento, per una ridotta motilità intestinale e da una carenza di enzimi digestivi prodotti dallo stomaco e dal pancreas. Stress, alimentazione errata (pasti abbondanti e difficili da digerire, caffè, spezie) e sostanze nocive per lo stomaco (farmaci, alcolici, tabacco) aggravano il problema.

Digestione
Il cibo passa dalla bocca allo stomaco in circa 10 secondi. Nello stomaco avviene la prima fase della digestione in 2-4 ore. Lo stomaco vuoto di un adulto ha un volume di 50 ml ma può dilatarsi e raggiungere in media una capacità di 3-4 litri.

Terapia
Quando il problema si ripete frequentemente è utile:
• Adottare abitudini di vita serene e poco stressanti
• Masticare bene e lentamente
• Cibi da preferire: mele, pere, banane, carote, patate
• Utili yogurt e fermenti lattici
• Condire con olio extravergine di oliva: riduce la permanenza dei grassi nello stomaco e favorisce la secrezione di bile
• Rimanere a riposo in caso di vera e propria indigestione (blocco digestivo avvertito come una marcata sensazione di peso, eruttazioni, nausea e vomito)
La terapia farmacologica comprende digestivi (con enzimi) e procinetici.

I digestivi con enzimi sono farmaci a base di lattasi, betaina o associazioni con altre sostanze.
La lattasi è un enzima che scompone il lattosio, lo zucchero del latte. La mancanza di lattasi causa intolleranza al lattosio, rendendo quindi difficile la digestione del latte. I medicinali a base di lattasi aiuta a digerire il latte; la betaina assieme a composti ad attività antiacida contribuisce a mantenere l'acidità gastrica entro la norma.
Il sorbitolo stimola la motilità intestinale.

I procinetici aumentano la velocità di svuotamento dello stomaco, però ci può essere interferenza con altri farmaci assunti per bocca.

La metoclopramide aumenta la motilità ed ha anche un effetto antinausea diretto sul centro del vomito.

martedì 4 novembre 2014

FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE IMPIEGATI NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL'APPARATO DIGERENTE: bruciori di stomaco e sensazione di acidità


Bruciori di stomaco e sensazione di acidità

Le persone che conducono una vita stressante, fumano, hanno un'alimentazione disordinata e sedentaria possono accusare facilmente "bruciori di stomaco" e "sensazione di acidità", causati da un aumento della secrezione acida nello stomaco, crampi di origine nervosa e cattiva digestione. Quando il malessere è avvertito soprattutto dopo aver mangiato, non si accompagna ad altri fastidi ed è episodico, si può ricorrere a farmaci di automedicazione a base di antiacidi e antisecretori gastrici.
Se i disturbi si ripetono nel tempo, bisogna pensare di cambiare stile di vita ed evitare ciò che stimola la secrezione acida nello stomaco: fumo, alcolici, succhi di frutta, caffè, cibi troppo grassi lenti da digerire (formaggi stagionati, salumi, panna, fritti, brodi e sughi di carne) e bevande gasate che causano distensione dello stomaco. E' utile anche evitare cinture troppo strette o indumenti che costringono il busto e cene abbondanti.
Fa bene:
Masticare bene e lentamente
Fare pasti piccoli e frequenti ed a orari regolari
Attendere almeno 2-3 ore prima di sdraiarsi dopo mangiato
In caso di reflussi di secrezioni gastriche notturne: dormire con la testata del letto un po' rialzata (porre uno spessore di 10-20 cm sotto il materasso)

Lo stomaco
Sulle pareti dello stomaco ci sono delle cellule che producono un ormone (gastrina) che regola la produzione dell'acido cloridrico da parte dello stomaco e attiva l'apertura della valvola (piloro) consentendo il passaggio della massa alimentare nell'intestino.
Lo stomaco produce circa 3 litri di succo gastrico al giorno, composto da acido cloridrico e pepsina, in grado di digerire i cibi, ma anche attaccare la parete gastrica, se non è protetta dal muco prodotto da altre cellule gastriche.

Antiacidi e antisecretori gastrici
Una secrezione troppo abbondante di acido può danneggiare la parete interna dello stomaco, la mucosa gastrica, dando senso di acidità, bruciore e dolore. Gli antiacidi neutralizzano l'acido gastrico, eliminano il dolore e, nel lungo periodo, prevengono e riducono il danno alla parete dello stomaco.
Gli antiacidi si prendono una o due ore dopo il pasto per neutralizzare l'eccessiva secrezione acida dopo che è avvenuta la digestione.
I medicinali che neutralizzano gli acidi sono composti di alluminio o composti del magnesio, il bicarbonato o l'algeldrato.
Gli antisecretori (come la cimetidina e la famotidina) hanno un'azione più complessa che riduce la produzione di acido; gli effetti collaterali sono rari se si rispettano le indicazioni relative a dosi e tempi di assunzione:
  • i composti di alluminio causano stitichezza
  • i composti di magnesio causano diarrea
  • il bicarbonato di sodio non è indicato per le persone che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio, come nel caso dell'ipertensione arteriosa
  • i sali di calcio, magnesio e alluminio possono impedire l'assorbimento di altri farmaci presi contemporaneamente; le interferenze sono ridotte se si fa passare oltre un'ora tra l'assunzione dell'antiacido e quella degli altri farmaci
  • la cimetidina può interferire con il metabolismo di altri farmaci

I farmaci antiinfiammatori

I farmaci antinfiammatori vanno presi solo se indispensabili, mai a stomaco vuoto e bisogna consigliarsi con il medico per una eventuale protezione dello stomaco con farmaci specifici, se la cura dovesse prolungarsi.