venerdì 26 dicembre 2014

cinque attrezzi in uno


categoria: vecchie riviste, attrezzi

Vanga, coltello, piccone, martello, arma per il combattimento corpo a corpo nelle trincee e scudo. Questo attrezzo combinato, fatto in acciaio nichelcromo temperato, inventato dal Dr. F. P. Archer è riposto in una custodia posta sul petto e può fare anche da scudo, proteggendone un'ampia area dall'offesa portata da una baionetta nemica o da un proiettile  sparato da un fucile da 200 yarde (182,88 metri) o da un revolver calibro .45 sparato da breve distanza.
L'attrezzo non è molto pesante e può essere montato facilmente in poco tempo.

mercoledì 24 dicembre 2014

episodi di sopravvivenza: australia dicembre 2014

Australia, si perdono nel parco nazionale: papà e due figli ritrovati dopo dieci giorni

Un uomo e i suoi due figli di 5 e 7 anni sono stati salvati in Australia dopo essere rimasti bloccati 10 giorni nel remoto Expedition national park, nel Queensland, con pochi viveri e sopportando temperature elevate. I bambini al momento sono in condizioni stabili e si stanno riprendendo in un ospedale nella città di Taroom.
L’odissea dei tre è iniziata l’11 dicembre di quest’anno, quando l’uomo, Steven Van Lonkhuyzen, ha sbagliato strada e in seguito è rimasto impantanato nel fango con il suo 4x4. 
L’uomo si era messo in viaggio con lo scopo di andare in auto da Brisbane a Cairns usando una strada interna e l’allarme è stato dato dalla madre dei bambini, allarmata dal fatto che i tre non fossero arrivati a Cairns, dove li aspettava a casa di un amico. Nel parco la ricezione dei telefoni cellulari è scarsa o nulla, perciò Van Lonkhuyzen non è riuscito a chiamare aiuto. Il parco è inoltre poco visitato in questo periodo a causa del caldo, il che ha reso più difficile il ritrovamento. Solo la fortuna e il fatto che era piovuto per diversi giorni ha permesso che i tre sono stati trovati ancora in buone condizioni, affamati e disidratati ma vivi.

Commento:
Alcuni eventi funesti sono inevitabili se ci si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma la maggior parte non lo sono ed è la distrazione e la superficialità con cui ci si appresta a fare le cose che fanno iniziare queste brutte avventure.
La distrazione ti fa sbagliare ad un incrocio, ma la superficialità ti ha fatto partire impreparato, senza considerare che:
- i telefonini non hanno sempre “campo”
- bisogna avere un rifornimento di acqua e cibo adeguato
- il mezzo con cui si viaggia, pur essendo un 4x4 può bloccarsi e occorre attrezzatura adeguata e l’aiuto di più persone per liberarla

Una volta ritrovatisi soli e in mezzo al nulla, la differenza tra una tragedia e un lieto fine, oltre alla fortuna, è un buon addestramento:
- studiare la cartografia per sapere come orientarsi (un gps è l’ideale, ma poi bisogna ricordarsi di riallineare periodicamente l’apparecchio con i satelliti e …. portare le pile di ricambio)
- conoscere le tecniche base di sopravvivenza

Tecniche di sopravvivenza: 
. Una automobile, pur immobilizzata, ha una batteria e cavi con cui accendere un fuoco, materiale plastico e benzina sufficiente a fare un fumo nero ben visibile a distanza, specchietti con cui fare segnalazioni di giorno.
. Si può ricavare acqua anche nel deserto con un semplice sacchetto di plastica:

venerdì 19 dicembre 2014

Sopravvivenza: una madre frequenta corso di pronto soccorso e interviene su arresto cardiaco della figlia


Sopravvivenza: una madre frequenta corso di pronto soccorso e interviene su arresto cardiaco della figlia

Arezzo, 19 dicembre 2014 - Una mamma di una giovane cardiopatica si è accorta che la figlia era in gravissime condizioni intorno alle 5.30 di mattina, ma ha avviato le manovre salvavita, imparate in precedenza; contemporaneamente ha allertato la catena del soccorso con una chiamata al 118. 
L'automedica con il medico e il defibrillatore e partita ed è stato possibile fare ripartire il cuore, che intanto era andato in arresto. Ora le sue condizioni sono stabili.


Da notare:
- la mamma, sapendo le condizioni della figlia, ha frequentato un corso di primo soccorso (prevenzione) ed è stata in grado di attuare le corrette manovre (l'addestramento permette di fare partire le manovre corrette, senza essere bloccati psicologicamente dalla condizione emotiva) 
- la mamma ha fatto una telefonata al 118 permettendo l'arrivo tempestivo di soccorsi avanzati (non è stata interrotta la "catena del soccorso")

           Sicurezza: tecnica di risalita su kayak (terza parte)

sicurezza: tecnica di risalita su kayak


                     Tecnica di risalita su kayak (prima parte)

test di valutazione del dolore toracico

L'università tedesca di Marburgo ha elaborato un test, articolato su cinque punti, che dovrebbe aiutare a capire a una persona se il dolore che prova è causato da problemi alle coronarie. Analizzando un gruppo di 1.200 persone che si sono presentate dal medico di famiglia è stato possibile inquadrare correttamente il sintomo dolore:
-      età superiore a 55 anni per gli uomini e 65 per le donne
-      presenza di malattia cardiovascolare
-      dolore che peggiora con lo sforzo fisico
-      dolore diverso da quello che si prova comprimendo il torace
-      sensazione che il dolore parta dal cuore.

Se ci sono almeno tre di questi cinque segnali, è molto probabile si tratti di infarto o malattia coronarica e non è sbagliato chiamare il pronto soccorso, perché è meglio creare un falso allarme che non intervenire su un infarto, soprattutto se il dolore dura più di dieci minuti e si associa a malessere generale, nausea, sudori freddi.

Corretta alimentazione per gli anziani

Corretta alimentazione per gli anziani

Gli esperti consigliano agli anziani di non farsi mancare nulla a tavola, ma senza esagerare. L'ideale sono cinque piccoli pasti al giorno, varietà e un dolcetto per tenere alto l'umore. Anche accumulare qualche chilo in più con il passare degli anni non aumenta il rischio di ammalarsi, anzi il rischio di mortalità è più basso per chi pesa 3-4 kg oltre il peso ideale, rispetto a chi ne pesa 3-4 di meno. In genere, se per un adulto l'indice di massa corporea è un valore compreso fra 18,5 e 25, per un anziano molto in là con gli anni, il pericolo di ammalarsi si riduce se l'IMC è più vicino a 25, che a 18,5.

La condizione essenziale per affrontare in buona salute l'età avanzata è una corretta alimentazione che garantisce un buono stato nutrizionale, un po' di ginnastica per la mente, un po' di moto per il fisico, una buona rete di relazioni sociali e controlli medici regolari.