sabato 13 febbraio 2016

Piante e le informazioni reperibili su Internet

categoria: piante medicinali

Piante e le informazioni reperibili su Internet

Sulla rivista scientifica “RECENTI PROGRESSI IN MEDICINA” (www.recentiprogressi.it ) è stata pubblicata la ricerca effettuata dal dr. Fabio Firenzuoli, Direttore del Centro di Medicina Naturale dell'Ospedale di Empoli (www.naturamedica.net) , sui rischi che provengono dalle informazioni disponibili in Internet sulle erbe medicinali.
F. Firenzuoli, L. Gori, L. Di Simone, M. Morsuillo . ERBE IN INTERNET: INFORMAZIONI A RISCHIO Recenti Progressi in Medicina, 2006, vol 97, n° 4, 189-192.
Il lavoro dimostra come su più di 500 siti web italiani controllati, relativi a 4 prodotti naturali sottoposti a specifici provvedimenti da parte del Ministero della Salute, solo nel 15 % dei casi fossero riportate avvertenze ed informazioni corrette sui rischi di quelle piante, mentre al contrario nel 40 % dei siti vi erano informazioni improprie sulle loro indicazioni terapeutiche, in realtà assenti.
La ricerca è stata condotta su 4 prodotti naturali, Riso rosso fermentato, Borragine, Farfara e Camedrio. I dati più preoccupanti riguardano proprio quest'ultima pianta che, nonostante sia stata proibita dal Ministero perchè responsabile di gravi epatiti, viene ancora oggi pubblicizzata su Internet come tisana indicata per curare paradossalmente proprio l' “insufficienza epatica”, aumentando quindi di gran lunga il rischio che ad assumerla possano essere proprio coloro che dovrebbero invece evitarla in assoluto, e cioè i pazienti epatopatici.
Il Camedrio: Antinfiammatorio, aromatizzante, febbrifugo, aperitivo, digestivo, lassativo, diuretico, astringente. Perfino anticancro. Sono alcuni degli aggettivi utilizzati su Internet per descrivere le proprietà di questa pianta erbacea, tipica delle nostre campagne. “Lo spacciano anche come dimagrante e come rimedio per i disturbi bel fegato”, spiega Firenzuoli, “I problemi al fegato invece li fa venire. E anche gravi. Si sono infatti verificati casi di epatite fulminante”.
Per il Riso rosso fermentato è stata evidenziata una netta discrepanza tra le informazioni richieste dal Ministero in etichetta e quelle presenti nei siti web, dai quali si può anche acquistare online. Per la Farfara e la Borragine, piante invece proibite negli integratori, i riferimenti ai rischi degli alcaloidi pirrolizidinici, presenti in queste piante, sostanze purtroppo cancerogene, sono presenti solo nel 7,2 % dei siti.
Da questa ricerca emerge chiaramente come sia urgente una corretta informazione sulle erbe, ed in particolare sui rischi provenienti da Internet, dove sono reperibili informazioni non controllate, e talvolta molto pericolose. A questo proposito appare sempre più utile l'attività di fitosorveglianza promossa dallo stesso Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it).


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