mercoledì 31 agosto 2016

Chemioprofilassi della malaria

Categoria: malaria

Chemioprofilassi della malaria


La profilassi antimalarica è giustificata per tutti i viaggiatori diretti in aree dove la malaria è endemica, ma la scelta del farmaco/associazione di farmaci da utilizzare è fortemente limitata dal fenomeno della resistenza, che interessa esclusivamente il P. falciparum e P. vivax. La resistenza alla clorochina è ormai diffusa in tutte le aree dove sono presenti questi due plasmodi, ma il P. falciparum ha sviluppato resistenza anche nei confronti di sulfadoxina/ pirimetamina e meflochina, sebbene in aree geografiche più circoscritte.
Più recentemente in aree del sud est asiatico si è osservato anche un basso grado di resistenza nei confronti di prodotti a base di artemisinina. Attualmente l'OMS classifica le aree a rischio di malaria in 4 categorie, indicando per ognuna di queste il tipo di prevenzione più adeguato.
Classificazione delle aree a rischio di malaria e tipo di prevenzione
Rischio di malaria Tipo di prevenzione
A
Rischio molto basso Prevenzione delle punture di zanzara
B
Rischio di infezione da solo P. vivax Come in A + clorochina o doxiciclina o atovaquone-proguanil o meflochina (da scegliere in base alla sensibilità del parassita, agli effetti indesiderati e alle controindicazioni dei diversi dei farmaci) a.
C
Rischio di infezione da P. falciparum con resistenza nota a clorochina e sulfodoxina-pirimetamina c
Come in A+ atovaquone-proguanil o doxiciclina o meflochina (da scegliere in base alla sensibilità del parassita, agli effetti indesiderati e alle controindicazioni dei diversi farmaci) a.
D
Rischio di infezione da P. falciparum con resistenza nota a più farmaci antimalarici
Come in A + atovaquone-proguanil o doxiciclina (da scegliere in base al profilo di resistenza , agli effetti indesiderati e alle controindicazioni dei diversi farmaci). a,b
a In alternativa, per viaggi in aree rurali con basso rischio di malaria, la prevenzione delle punture di zanzara può essere associata con il "trattamento di riserva di emergenza".
a,b In alcune aree con forme di malaria resistente a più farmaci non è più raccomandata la profilassi con meflochina. Attualmente queste aree comprendono la Cambogia, il sud est del Myanmar, e Tailandia.
c In Italia è disponibile una associazione di sulfametopirazina e pirimetamina da considerarsi equivalente a quella di sulfadoxina- pirimetamina

Nessuna forma di chemioprofilassi è in grado di fornire una protezione assoluta dal rischio di contrarre la malaria. Importante è comunque una stretta aderenza alle modalità di impiego dei farmaci, aderenza che può essere pregiudicata dalla comparsa di effetti indesiderati.
E' opportuno pertanto che il viaggiatore discuta di questi problemi con il proprio medico o
farmacista affinché sia coinvolto nella scelta del regime profilattico maggiormente
rispondente alle sue aspettative: è difficile ottenere una stretta aderenza alla terapia se già
prima di partire si temono gli effetti indesiderati di un certo farmaco. Il farmacista è in una
condizione ideale per presentare le caratteristiche dei diversi prodotti, la frequenza dei loro
effetti indesiderati, le controindicazioni e le possibili interazioni con altri farmaci.
La scheda tecnica della clorochina, ad esempio, riporta un lungo elenco di possibili effetti indesiderati, ma spesso queste informazioni derivano dal suo impiego a lungo termine nel trattamento dell'artrite reumatoide e non sono immediatamente trasferibili alla profilassi antimalarica, dove vengono impiegate basse dosi settimanali. Disturbi gravi, come quelli dovuti alla tossicità retinica della clorochina, compaiono per impieghi prolungati, quando la dose cumulativa raggiunge i 50-100 g di clorochina base, che in un regime di profilassi antimalarica si raggiungerebbero solo dopo 3-6 anni di impiego!

Il suo uso in gravidanza come antimalarico, a basse dosi settimanali e per periodi limitati, non ha evidenziato un aumento di malformazioni fetali rispetto all'atteso e l'American Pediatrics Accademy considera la terapia con clorochina compatibile con l'allattamento.
Per quanto riguarda la meflochina gli effetti indesiderati più significativi sono le vertigini e le reazioni neuropsichiatriche. Segnalati di frequente anche ansia, incubi notturni e insonnia; meno comuni sono le convulsioni, le psicosi e l'encefalopatia la cui frequenza è stimata essere compresa fra 1:100 - 1:100023. Sono stati riportati casi di suicidio, pensieri e tentativi di suicidio e comportamenti autolesionistici. Altri effetti indesiderati che richiedono attenzione sono i disturbi dell'equilibrio e il tinnito. Ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che molti di questi effetti indesiderati possono perdurare per mesi o addirittura diventare permanenti. Per queste ragioni la meflochina è in genere sconsigliata per viaggi di breve durata in aree a scarso rischio di infezione. Per poter verificare la tollerabilità individuale del farmaco il produttore raccomanda di assumere la prima dose 10 giorni prima della partenza e la seconda 3 giorni prima, in modo da verificare la tollerabilità individuale al farmaco, ma gli effetti indesiderati possono comparire in ogni momento del trattamento con meflochina. I pazienti devono essere informati dei potenziali rischi di questo farmaco e della necessità di contattare un medico se durante il trattamento con meflochina compaiono disturbi di tipo neuropsichiatria.


Farmacie Comunali riunite di Reggio Emilia 2016

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