venerdì 16 settembre 2016

Paracetamolo e ibuprofene nel trattamento del dolore pediatrico

categoria: pronto soccorso, farmacologia

Paracetamolo e ibuprofene nel trattamento del dolore pediatrico


Nella gestione del dolore del bambino è importante distinguere il dolore con componente infiammatoria (es: otite, faringite, laringite) da quello senza componente infiammatoria (dolore addominale, dolore da trauma, dolore da crescita, dentizione, emicrania) in quanto il trattamento è spesso diverso.

un metodo di valutazione soggettiva del dolore nel bambino


Trattamento del dolore senza componente infiammatoria
Il Paracetamolo è una valida opportunità terapeutica per il trattamento della febbre e delle patologie dolorose senza infiammazione. E’ ben tollerato con effetti collaterali piuttosto scarsi. Non è gastrolesivo, può essere assunto a stomaco vuoto ed il suo uso è indicato anche nei neonati.
Il dosaggio usato per scopi antalgici del paracetamolo dovrebbe essere maggiore rispetto a quello usato per il controllo della febbre:
  • la dose adeguata per il dolore è 15- 20 mg/Kg/dose per bocca
  • la dose corretta per il controllo della febbre è 10-15 mg/Kg/dose per bocca

L'intervallo tra una dose e l’altra per il controllo del dolore è di almeno 4 ore, calcolando la dose in funzione del peso del bambino e non la sua età; la dose massima di paracetamolo nelle 24 ore non deve superare i 60 mg/Kg nei bambini con meno di 3 mesi e gli 80 mg/Kg nei bambini con più di 3 mesi.
L’effetto collaterale più grave dovuto al sovradosaggio di paracetamolo è la necrosi epatica (potenzialmente fatale). Possono anche verificarsi necrosi tubulare renale e coma ipoglicemico.
Condizioni di induzione dei citocromi (per es. elevato consumo di alcol) o deplezione di glutatione (malnutrizione o digiuno) aumentano la suscettibilità al danno epatico che, comunque, non è comune in seguito alla somministrazione di dosi terapeutiche.



Trattamento del dolore con componente infiammatoria
In caso di patologie con componente infiammatoria, come otite, laringite o faringite, l’ibuprofene è il farmaco di scelta.

Il dosaggio di ibuprofene, assunto per via orale, dipende dal peso del bambino e va somministrato con un intervallo tra una dose e l’altra di almeno 6/8 ore. Il dosaggio massimo di Ibuprofene nelle 24 ore non deve superare i 30 mg/Kg, ma sono improbabili effetti tossici per dosaggi fino a 100 mg/kg/die.

Pazienti nefropatici/disidratati

Nei pazienti pediatrici con disidratazione o insufficienza renale, il paracetamolo rappresenta il farmaco di scelta rispetto all'ibuprofene.

Nessun commento:

Posta un commento