venerdì 7 ottobre 2016

Aerosilurante italiano disperso nel 1941 nel deserto libico. Aviere percorre 90 km nel deserto a piedi.

categoria: episodi di sopravvivenza

Aerosilurante italiano disperso nel 1941 nel deserto libico. Il sergente maggiore Romanini percorre più di 90 km  nel deserto per cercare soccorsi prima di soccombere.

ricostruzione del relitto dell'aereo italiano presso "Volandia"
Il 5 Ottobre 1960 un gruppo di geologi italiani ritrova il relitto dell'aerosilurante S79 disperso nel deserto libico nel 1941, al rientro di una missione contro un convoglio inglese. Il pilota non aveva potuto usare la radio in avaria e le condizioni meteo avverse avevano fatto sbagliare la rotta di rientro all'aeroporto di Bengasi.
Col relitto si rinvenivano tre corpi. Uno in cabina, al posto di guida e due all'esterno, uno su un seggiolino appoggiato alla fiancata e l'altro sotto l'ala.


Il relitto era stato avvistato la prima volta il Febbraio dello stesso anno da un pilota di DC3 durante un volo di rifornimento dei campi petroliferi sparsi nel deserto.
Il 21 luglio era stata rinvenuta la salma mummificata di un aviatore italiano, identificato poi essere il sergente maggiore Giovanni Romanini di Parma, classe 1916. La salma era a più di 90 km in linea d'aria dal relitto del suo aereo!!  Intorno alle spoglie dell'aviere italiano, giacevano nella sabbia un binocolo, due orologi (uno forse di un'altro membro dell'equipaggio crollato di stenti chissà dove), una pistola Very con bossolo esploso, una bussola di aereo con impostata la direzione Nord e una borraccia vuota da mezzo litro. 
Un estratto del racconto di Claudio Sommaruga:
"L'aereo, ormai a corto di carburante. tentò l'atterraggio notturno nelle dune, a 500 Km da Bengasi: l'impatto dev'essere stato pesante ..... . Alcuni membri dell'equipaggio riportano fratture ..... . Allora l'armiere, il Romanini, di forte costituzione e rimasto indenne per la posizione arretrata, tenta la lunga marcia verso Nord alla ricerca di soccorsi ..... . Una marcia allucinante di 90 km in linea d'aria e molti di più effettivi, che rappresenta un drammatico primato e che lo porta, allo stremo delle forze, a crollare a 8 km dalla possibile salvezza, la carovaniera Gialo-Giarabub, fuori dalle sabbie."

Durante la marcia nel deserto Romanini era passato vicino, senza vederlo, ad un deposito dei commando inglesi del Long Range Desert Group, impegnati in missioni di disturbo contro le linee di rifornimento italo-tedesche.



Altre foto dell'aereo italiano ritrovato in Libia:






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