martedì 21 novembre 2017

Influenza e raffreddore. Il ruolo del vaccino per l'influenza

categoria: medicina, malattie invernali

Influenza e raffreddore. Il ruolo del vaccino per l'influenza


Non è sempre facile distinguere l'influenza dal raffreddore. In un caso su due chi crede di aver preso l'influenza è stato contagiato da uno dei tantissimi virus parainfluenzali che circolano in inverno e da cui la vaccinazione per l'influenza non protegge.

I segni tipici sono tre e perché sia vera influenza è necessario che siano presenti tutti contemporaneamente:
  • febbre improvvisa oltre i 38 gradi; la febbre è il segno più tipico, spesso il primo a comparire: soltanto negli anziani e nei bimbi al di sotto di un anno l'influenza può manifestarsi con febbre non molto elevata
  • sintomi generali (dolori muscolari, una grande stanchezza, debolezza)
  • sintomi respiratori (tosse, naso che cola)

La raccomandazione è quella di non usare antibiotici, a meno che non ci sia anche un'infezione batterica oltre a quella virale.
L'ideale è restare a casa a riposo, per evitare di spargere il contagio. Per prevenire l'attacco virale è utile evitare gli sbalzi di temperatura, coprire naso e bocca quando si è all'aperto, lavare spesso le mani e seguire un'alimentazione ricca di frutta e verdura.



Il vaccino non impedisce l'aggressione virale all'organismo, ma riduce l'entità dei sintomi della malattia e i giorni di malattia. Dopo la vaccinazione occorrono anche dieci giorni prima di avere una copertura completa.


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