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sabato 29 aprile 2017

Il mimetismo animale

categoria: caccia

Il mimetismo animale


In natura i mammiferi generalmente non hanno una pelliccia di colore uniforme perchè sono in genere troppo grandi trarre vantaggio da una pelliccia di un unico colore, a meno di non considerare il nero dei predatori notturni o il bianco per confondersi con il manto nevoso. La selezione naturale ha premiato in genere i mammiferi con un mantello chiazzato, composto da tanti colori diversi, perchè questo li aiuta a mimetizzarsi e cacciare …. o non essere cacciati.



Animali verdi come le rane e le lucertole sono sufficientemente piccoli da poter utilizzare interi blocchi uniformemente verdi, come le foglie, per confondersi con l'ambiente. In genere, poi, i predatori dei mammiferi sono altri mammiferi che non riescono a distinguere i colori.



Un mimetismo efficace deve quindi prescindere dalla colorazione e basarsi su altri fattori come la lucentezza, il disegno della pelliccia e i movimenti del corpo.
L'uomo, cacciatore o militare, sfrutta gli stessi principi per nascondersi alla vista delle sue prede o dei suoi avversari.

martedì 11 marzo 2014

Fisiologia del follicolo pilifero e mimetismo

categoria: caccia

All'interno del follicolo pilifero, vale a dire alla radice del capello o del pelo, si formano in continuazione nuove cellule che spingono verso l'esterno quelle vecchie che, quando escono dal follicolo, muoiono. Queste cellule costituiscono i peli dei mammiferi.
Il follicolo produce nuove cellule per un certo tempo (fase di crescita), poi si arresta (fase di riposo), per poi ricominciare di nuovo. Quando il follicolo entra nella fase di riposo, il fusto del pelo si spezza e cade per essere po rimpiazzato da uno nuovo.
L’attività del follicolo dipende dalla zona del corpo in cui si trova determinando dunque anche la lunghezza caratteristica del pelo.
Nell’uomo, ad esempio,  le cellule che producono i peli sulle braccia sono programmate per far arrestare la crescita dopo due mesi, per cui i peli sulle braccia rimangono corti; i follicoli dei capelli sono invece programmati per una fase di crescita che dura anni.

In alcuni animali, la fase di riposo è sincronizzata, in modo da permettere la muta del pelo al passaggio delle stagioni, inoltre può cambiare anche l'agente colorante contenuto nel follicolo del pelo, per cui il colore della pelliccia varia con la stagione, allo scopo di mimetizzarsi meglio con i colori dell’ambiente circostante: l'ermellino in estate si pigmenta di bruno per la melanina, mentre in inverno la sua pelliccia è bianca mancando il pelo di tale agente.
disegno di U. Catalano