domenica 15 febbraio 2015

Il "tappo" di cerume. Cura, prevenzione e .... USO in situazione di sopravvivenza

Categoria: medicina, pronto soccorso, acqua

Il cerume è una secrezione cerosa, giallo-brunastra, prodotta delle ghiandole ceruminose e sebacee collocate nella porzione esterna del canale uditivo.
Il cerume è formato da una miscela cerosa dalla consistenza viscosa, costituita prevalentemente da cheratina (60%), acidi grassi saturi ed insaturi a lunga catena, (12-20%) e colesterolo (10%).
In condizioni fisiologiche, il cerume secreto scorre lentamente verso l'esterno del padiglione auricolare: giunto in questa sede, il cerume può essere rimosso mediante accurato lavaggio.
Il cerume esercita delle funzioni protettive del dotto uditivo, ostacolando l'ingresso di materiale estraneo nel condotto uditivo esterno (es. batteri, funghi, insetti, acqua, polveri ecc.) e lubrificando il canale uditivo esterno, riducendo il rischio di essiccamento, prurito e bruciore della cute che lo riveste.
Il cerume contiene anche il lisozima, una sostanza proteica (enzima) con proprietà antibatteriche.
Il cerume inibisce l'attacco micotico dei funghi per la presenza di acidi grassi saturi e la composizione acida (pH lievemente acido, circa 6).
In determinate circostanze, il cerume tende ad accumularsi eccessivamente nell'orecchio: in simili frangenti, la sostanza ceruminosa sovrabbondante può occludere il condotto uditivo esterno e premere contro il timpano, fino a danneggiare la capacità uditiva e procurare dolore. Altri disturbi associati alla presenza di cerume sono:
- sensazione costante di avere "l'orecchio chiuso"
- prurito
- ronzii alle orecchie (acufeni)
- alterazione dell'equilibrio (vertigini)
La presenza fastidiosa del tappo di cerume spinge a una errata pulizia meccanica con i bastoncini di cotone, che può creare abrasioni all'interno del canale uditivo, aumentando il rischio d'infezione. L’uso dei bastoncini inoltre spinge ancora più all’interno una parte del cerume, compattandolo e peggiorando la situazione.
Il tappo di cerume si può formare quando si ha:
- una produzione abbondante di cerume per una patologia (a causa di una dermatite seborroica, psoriasi) o per problemi collegati all’età del soggetto (durante l’infanzia le ghiandole ceruminose dei bambini piccoli tendono ad essere iperattive; negli anziani le ghiandole ceruminose sono meno trofiche, pertanto producono cerume secco che tende a scivolare con maggior difficoltà verso l'esterno)
- un ridotto movimento del cerume verso l’esterno, ostacolato dall’acqua presente nel canale uditivo (il cerume è una sostanza igroscopica, cioè adsorbe acqua e tende a gonfiarsi), patologie dell'orecchio (otite), presenza di protesi acustiche.

Rimozione del tappo di cerume
Nella maggior parte dei casi, il tappo di cerume può essere rimosso utilizzando dei prodotti commerciali in gocce a base di glicerina o olio di vaselina, instillate direttamente nell'orecchio.
Altri preparati utilizzano:
- perossido di idrogeno (acqua ossigenata)
- perossido di idrogeno + urea + glicerina
- perossido di carbamibe
- perossido di carbamibe + glicerina

L’irrigazione con un getto di acqua tiepida direttamente nel canale uditivo, è una manovra delicata, per la presenza della sottile membrana del timpano.
Prima della manovra, si consiglia di instillare nell'orecchio qualche goccia di olio (anche olio da cucina), utile accorgimento per ammorbidire il cerume: così facendo, la rimozione del tappo è facilitata.
Durante il lavaggio, l'acqua è spruzzata nell'orecchio con l'ausilio di una siringa riempita. Per facilitare la rimozione del tappo di cerume, si consiglia di tirare leggermente l'orecchio verso l'alto; successivamente, dirigere l'ugello della siringa (piena d'acqua) leggermente verso l'alto in direzione del canale auricolare, per facilitare la fuoriuscita del cerume.
Dopo la procedura, inclinare il capo per agevolare l'emissione di cerume dal condotto uditivo.
Può essere necessario ripetere l'irrigazione più volte.
Nota bene:
Utilizzare acqua tiepida per il lavaggio del tappo di cerume: l'utilizzo di un'acqua troppo fredda o eccessivamente calda può provocare vertigini.
Non praticare il lavaggio del tappo di cerume in caso di otite o perforazione del timpano.

Non potendo disporre dell’aiuto di un dottore e della disponibilità di preparati specifici, si può rimuovere il tappo di cerume applicando gocce emollienti naturali a base di olio (olio di oliva, olio di arachide, olio di mandorle dolci, macerato oleoso di propoli), arricchito, se disponibile, con qualche goccia di oli essenziali che hanno proprietà disinfettanti/lenitive (di Maleleuca, di geranio/citronella, di camomilla).

Le stesse cure naturali possono servire anche per trattamenti preventivi, per evitare l’accumulo di cerume nei soggetti predisposti.

Nel "libro della sopravvivenza " di Eddie McGee ho trovato un utilizzo singolare del cerume per determinare se l'acqua è pura, che riporto integralmente, non citato in nessun altro libro di sopravvivenza che ho consultato. Anche McGee ammette che non è un metodo infallibile, ma può essere sempre provato.

COME VERIFICARE SE L'ACQUA È PURA
Spesso le persone inesperte bevono l'acqua che trovano e questo crea loro più guai di quanti gliene provocherebbe la sete. L'acqua contiene batteri ed è portatrice di malattie quali dissenteria, colera e tifo. L'acqua di mare può essere invitante quando ci si trova sotto il sole cocente, di fatto però non aumenterà le vostre probabilità di sopravvivenza. Invece di diminuire la sete l'accresce, in quanto l'organismo utilizza i liquidi a disposizione per diluire il sale in eccesso.
Come abbiamo già avuto modo di constatare, ci sono altri liquidi pericolosi, primo fra tutti l'alcol che accresce notevolmente la sete. Tuttavia l'alcol può essere utile in altri modi, per esempio come materia di scambio, combustibile, antisettico, o per fare i gargarismi. Inoltre è l'ideale per disinfettare le ferite. Se le circostanze lo richiedono può servire anche per cucinare.
Ma tornando ai pericoli che presenta l'acqua, come si può accertarne la potabilità? Senza i prodotti chimici giusti è praticamente impossibile. Allora come può fare chi non ha a disposizione tali prodotti né ha modo di bollirla? Be', ci sono alcuni espedienti già collaudati. Innanzitutto, l'acqua che fluisce e quella dei laghetti di montagna può essere bevuta senza problemi. Lo stesso vale con l'acqua filtrata dalle foglie, sabbia e torba, purché naturalmente non sia stata inquinata da agenti chimici o animali morti. Un metodo semplice per capire se nell'acqua ci sono sostanze chimiche, è la prova del cerume. Voglio però precisare che questo non è un metodo infallibile.
Molti preparati chimici hanno come base il petrolio e, come si sa, questi non si amalgama con l'acqua. I lubrificanti e la paraffina sono esempi classici. Appena queste sostanze oleose entrano in contatto con l'acqua, sulla superficie di quest'ultima si forma immediatamente una gamma di colori.
Per verificare se l'acqua è stata inquinata da queste sostanze, raccoglietene un po' nel palmo della mano o in un recipiente pulito. Con il dito, e non un bastoncino o qualunque altro oggetto che non potrebbe essere pericoloso per i timpani, asportate un po' di cerume dall'orecchio. Mettetelo sulla superficie dell'acqua e lasciatelo galleggiare. Se l'acqua è inquinata, il cerume si disgregherà immediatamente e apparirà la gamma di colori. Se invece l'acqua è pulita, il cerume si depositerà sul fondo. Questo non è un metodo sicuro al cento per  cento ma perlomeno vi darà un'idea di quel che non dovete bere.
Depurare, filtrare, bollire e tutti gli altri accorgimenti per rendere l'acqua potabile, possono richiedere un notevole sforzo, ma ricordate: bere acqua non sterilizzata significa morte sicura.

Eddie McGee è un ex sergente maggiore dei paracadutisti dell'esercito britannico. McGee ha fondato in Inghilterra, nello Yorkshire del Nord, una scuola di sopravvivenza.

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