domenica 22 febbraio 2015

Centella Asiatica

Categoria: piante medicinali



Scheda
NOME BOTANICO: Centella asiatica
FAMIGLIA: Umbellifere.
DOVE CRESCE: spontanea in vaste zone dell'india, in Pakistan, Africa meridionale e America centrale.
QUALI PARTI SI USANO: la pianta intera senza radici
CHE COSA CONTIENE: derivati triterpenici (in particolare asiaticoside e madecassoside), acidi triterpenici liberi (acido asiatico e acido madecassico).

La centella asiatica è una piccola pianta erbacea perenne, fusto lungo e rampicante a stelo sottile, foglie palmate munite di un lungo picciolo, partono da un nodo del fusto per formare una sorta di rosetta; fiori piccoli riuniti in ombrelle semplici.

In India è usata da migliaia di anni nella medicina ayurvedica per trattare lebbra, ulcere cutanee e altri problemi della pelle.
Il suo nome originale, gotu kola, significa “erba della longevità” ed infatti la leggenda dice che un antico erborista cinese che l'aveva assunta con regolarità era vissuto 256 anni; conosciuta anche come “erba della tigre” perché si dice che questo animale la usi per medicarsi le ferite.

Questa pianta è attiva sullo sviluppo del tessuto connettivo e sul circolo venoso

La Centella irrobustisce il tessuto attorno alle vene, favorendo il mantenimento del tono ed elasticità della parete vascolare, combatte quindi l’insufficienza venosa e la sindrome varicosa ed è consigliata nel trattamento degli stati prevaricosi, senso di peso, gonfiore e dolorabilità delle gambe in seguito alla permanenza in piedi, crampi notturni, prurito agli arti inferiori, presenza di capillari e venule dilatati.
L'attività sul tessuto connettivo migliora i processi di riparazione delle ferite, accelera la cicatrizzazione delle piaghe cutanee di qualsiasi origine e delle ustioni di primo e secondo grado.
Un’altra situazione in cui è utile la Centella è la cellulite, soprattutto quella che si accompagna a gonfiore degli arti inferiori, una patologia causata da un disordine localizzato nella fisiologia del tessuto connettivo sottocutaneo.

La Centella può stimolare la funzionalità della tiroide, quindi va assunta con prudenza da pazienti con ipertiroidismo.
Moderate reazioni allergiche cutanee si presentano in circa 1’1 % dei soggetti che hanno assunto Centella per via orale. A dosi elevate si può avere mal di testa.
Per prudenza, la somministrazione non è consigliabile in gravidanza e durante l'allattamento.

Come si utilizza

L’estratto secco nebulizzato (contenente almeno il 5% di derivati triterpenici totali) va assunto in dosi di 2-3 mg per chilogrammo di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontane dai pasti.

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