venerdì 27 febbraio 2015

LE INFEZIONI URINARIE: cure naturali

categoria: medicina, pronto soccorso, cure naturali

Le infezioni urinarie sono disturbi che, se non curati, possono provocare seri danni all'apparato urinario. Un trattamento naturale con piante medicinali, minerali, oli essenziali e probiotici può essere di valido aiuto.

Sintomi
I segni e i sintomi di un'infezione alle vie urinarie negli adulti vanno dal bruciore durante la minzione al dolore forte, accompagnato spesso dalla sensazione di pesantezza al basso ventre, dalla difficoltà di minzione e dalla necessità di urinare frequentemente con l'emissione di poca urina. Non di rado le urine sono torbide e con la presenza di sangue. Nelle infezioni alle vie urinarie basse la febbre è assente, mentre è comune in quelle alte.
Quando la sintomatologia è assente o non chiara, le prime indagini da eseguire sono l'esame delle urine e l’urinocultura.
Le più comuni infezioni alle vie urinarie sono la cistite e la pielonefrite.
La cistite è sicuramente l'infezione più diffusa e colpisce prevalentemente la vescica, mentre la pielonefrite è un'infezione microbica dell'insieme dell'apparato urinario e può sopravvenire contemporaneamente o in seguito ad un episodio di cistite.
Le cistiti possono anche dipendere dai batteri che raggiungono il tratto urinario non solo per via ascendente, ma anche per via linfatica o ematica per esempio in corso di setticemia.
Le infezioni urinarie possono inoltre dipendere dal ristagno vescicale, anomalie delle vie urinarie, un’ostruzione da calcoli, reflusso vescico-uretrale, presenza di cateteri.
L'incompleto svuotamento della vescica favorisce la proliferazione batterica perché le urine sono un ottimo terreno di coltura per numerosi microrganismi.
Tra le cause più comuni favorenti la cistite troviamo una cattiva igiene intestinale.

La donna
L'uretra femminile è corta e quindi maggiormente esposta al rischio di essere infettata da batteri e funghi, quindi è molto importante insegnare prestissimo alle bambine ad asciugarsi dopo aver urinato e lavarsi almeno una volta al giorno, con acqua e detergenti specifici, con movimenti dall'avanti all'indietro per evitare di condurre i germi fecali a contatto con il meato urinario.
Inoltre è molto comune, nella donna, la cosiddetta "cistite da luna di miele" dovuta ai rapporti sessuali: anche in questo caso è fondamentale una corretta detersione dell'apparato genito-urinario sia maschile sia femminile.
Alcune donne si trascinano delle cistiti anche per anni per non essere state curate bene dall'inizio, perché hanno delle predisposizioni naturali o abitudini scorrette, anche alimentari.

L’uomo
Nell'uomo la cistite spesso si accompagna a un'infiammazione della prostata, causa di recidive.

L’igiene intestinale
Il tratto urogenitale della donna sana è un ecosistema caratterizzato da una flora microbica complessa, il cui equilibrio dipende anche da problemi strettamente collegati all'igiene intestinale (stitichezza, alterazioni della flora batterica intestinale...).
L’uso di ceppi accuratamente selezionati di batteri probiotici a fini profilattici, insieme a vitamine e oligoelementi è una integrazione importante, se non un'alternativa interessante quando possibile, alle lunghe terapie antibiotiche prescritte in presenza di episodi infettivi ripetuti.

Piante ed oligoelementi usati nella cura delle cistiti

UVA URSINA
Fam. Ericacee/Arbutee
Parte utilizzata: estratto secco dalle foglie
L'estratto di Uva ursina è conosciuto come il migliore rimedio naturale per le infezioni urinarie; l’azione astringente è dovuta all'acido tannico, mentre l’azione antisettica sulle mucose delle vie urinarie è dovuta ai glucosidi arbutina e metilarbutina che, a contatto delle urine, si scindono in glucosio e la sostanza antisettica idrochinone. Questo estratto è attivo verso i più comuni batteri causa di cistiti (stafilococchi e coli).

ORTOSIPHON
Fam. Labiate/Ocimee/Moscomee
Parte utilizzata: estratto secco dalle parti aeree
L'Ortosiphon è tradizionalmente usato come diuretico, impiegato sottoforma di infuso (thè di Giava).
L'Ortosiphon è indicato non solo nel trattamento delle cistiti, ma anche delle nefriti, delle coliche nefritiche e della renella: attiva il riassorbimento degli edemi, la dissoluzione più o meno completa dei depositi colesterinici, delle placche ateromatose, dei calcoli e agisce anche sulla glicosuria.

TIMO
Farri. Labiate
Parti utilizzate: olio essenziale
L'olio essenziale di Timo ha una potentissima azione antibatterica e tutti i batteri su cui è stato sperimentato sono, sia pur in varia misura, sensibili alla sua azione.
È da sconsigliarne l'utilizzo in gravidanza .

GINEPRO
Fam. Cupressinee
Parte utilizzata: olio essenziale
L'olio essenziale trova svariati impieghi, ma è principalmente un antisettico delle vie urinarie.
L'azione diuretica del Ginepro ha dovuto soprattutto al suo olio essenziale che, talvolta, può procurare alle urine un leggero odore di violetta; favorisce l'eliminazione dell'acido urico e delle tossine.

ACEROLA
I microrganismi responsabili della cistite (ad es. il Proteus) posseggono enzimi che scindono l'urea e alcalinizzano le urine rendendo meno attivi gli antibiotici o gli antisettici urinari che presentano l'optimum di attività in ambiente acido. E’ quindi utile nelle cistiti acidificare le urine, impiegando l’acerola, i cui frutti sono ricchissimi di vitamina C.

PROPOLI
La propoli ha una attività antibatterica e antisettica anche verso i più comuni microrganismi responsabili delle infezioni urinarie; è dimostrata inoltre l’attività immunostimolante, dovuta in parte ad una stimolazione del timo e quindi dei linfociti.

MANGANESE e RAME
Manganese e il Rame hanno un’azione stimolante delle naturali difese organiche dell'organismo.
L'oligoterapia elogia le virtù del Rame come antinfettivo e antinfiammatorio. La sua associazione con il Manganese è in grado di produrre un notevole sviluppo delle difese organiche, indispensabile per combattere i processi infettivi a carico di tutti gli apparati dell'organismo e quindi anche di quello genito-urinario.

Consigli
Bere a sufficienza: più di un litro di acqua o di bevande acquose al giorno.
Non trattenere la pipì per lunghi periodi, un'abitudine dei bambini e degli adulti impegnati nel lavoro: ciò favorisce il ristagno delle urine e l'aumento di carica batterica.
Evitare i disordini intestinali assumendo probiotici.
Combattere stitichezza e diarrea, che modificano l'equilibrio della flora batterica intestinale e favoriscono la comparsa di cistiti.
Evitare di usare saponi intimi irritanti: prediligere detergenti intimi alla propoli e a pH fisiologico.

Migliorare l'igiene intima con periodici semicupi a base di associazioni di estratti di piante dall'azione specifica (olio essenziale di Melaleuca, estratto di semi di Pompelmo, oli essenziali di Lavanda, Salvia..)

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