mercoledì 22 ottobre 2014

LA VACCINAZIONE ANTITETANICA

categoria: medicina, pronto soccorso

LA MALATTIA
Il tetano è causato dalla tossina prodotta da un germe (il Clostridium tetani) le cui spore sono presenti nel terreno, nell'acqua e nell'intestino di animali, soprattutto i cavalli.
In caso di ferite, le spore possono penetrare nell'organismo causando una malattia grave, anche mortale.
La tossina tetanica provoca una potente contrazione dei muscoli: all'inizio, dopo una decina di giorni dalla ferita, si osserva difficoltà ad aprire la bocca, masticare e parlare. Le  contrazioni si estendono poi ad altri muscoli del corpo fino a bloccare quelli coinvolti nella respirazione, causando la morte del paziente.

LA VACCINAZIONE
La vaccinazione è la misura più importante di prevenzione del tetano. Il vaccino è costituito dalla tossina tetanica inattivata con trattamenti chimici.
Il vaccino ha un'efficacia altissima, che sfiora il 100% ed è generalmente ben tollerato.
Il vaccino è somministrato in tre dosi, la seconda a distanza di 4-8 settimane dalla prima e la terza dopo 6-12 mesi; dopo sono raccomandati richiami decennali.
Gli effetti indesiderati più comuni sono reazioni infiammatorie nel punto di iniezione, febbre, mal di testa o malessere.
Dagli anni '70 la vaccinazione antitetanica è obbligatoria, oltre che per i nuovi nati, per diverse categorie di lavoratori particolarmente esposti al rischio di contrarre la malattia: agricoltori, allevatori, operai e manovali edili, addetti alla raccolta e trattamento dei rifiuti.

PROFILASSI POST - ESPOSIZIONE
In caso di ferite profonde e sporche, soprattutto se provocate da chiodi, attrezzi da giardinaggio e strumenti acuminati, il rischio di contrarre il tetano è consistente. In questi casi è indispensabile valutare lo stato di protezione nei confronti del tetano e decidere di conseguenza:
1. Se sono passati meno di 5 anni da un ciclo vaccinale completo, non occorre nessun intervento in questo senso
2. Nel caso in cui la persona sia stata in precedenza vaccinata ma siano trascorsi più di 5 anni dall'ultimo richiamo, può essere prescritta una dose di vaccino
3. Nel caso in cui la persona non sia mai stata vaccinata o abbia ricevuto complessivamente, meno di tre dosi, occorre somministrare contemporaneamente le immunoglobuline antitetaniche (che conferiscono una protezione passiva immediata e temporanea), e la prima dose di vaccino, completando il ciclo vaccinale con le successive due somministrazioni alle scadenze previste.

LA VACCINAZIONE NEI VIAGGIATORI
E' importante verificare il proprio stato vaccinale nei confronti del tetano anche prima di intraprendere viaggi internazionali soprattutto se la meta si trova in paesi con carenti condizioni igieniche. Se si è stati vaccinati da meno di 10 anni si è ancora protetti. Se ne sono passati di più è raccomandabile fare un richiamo prima di partire. Se invece non si è mai stati vaccinati è consigliabile iniziare per tempo un ciclo completo.

Per quanto riguarda la gravidanza, la vaccinazione antitetanica non solo non è controindicata ma è addirittura indicata, per la prevenzione del tetano neonatale.

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