martedì 4 novembre 2014

FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE IMPIEGATI NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL'APPARATO DIGERENTE: bruciori di stomaco e sensazione di acidità


Bruciori di stomaco e sensazione di acidità

Le persone che conducono una vita stressante, fumano, hanno un'alimentazione disordinata e sedentaria possono accusare facilmente "bruciori di stomaco" e "sensazione di acidità", causati da un aumento della secrezione acida nello stomaco, crampi di origine nervosa e cattiva digestione. Quando il malessere è avvertito soprattutto dopo aver mangiato, non si accompagna ad altri fastidi ed è episodico, si può ricorrere a farmaci di automedicazione a base di antiacidi e antisecretori gastrici.
Se i disturbi si ripetono nel tempo, bisogna pensare di cambiare stile di vita ed evitare ciò che stimola la secrezione acida nello stomaco: fumo, alcolici, succhi di frutta, caffè, cibi troppo grassi lenti da digerire (formaggi stagionati, salumi, panna, fritti, brodi e sughi di carne) e bevande gasate che causano distensione dello stomaco. E' utile anche evitare cinture troppo strette o indumenti che costringono il busto e cene abbondanti.
Fa bene:
Masticare bene e lentamente
Fare pasti piccoli e frequenti ed a orari regolari
Attendere almeno 2-3 ore prima di sdraiarsi dopo mangiato
In caso di reflussi di secrezioni gastriche notturne: dormire con la testata del letto un po' rialzata (porre uno spessore di 10-20 cm sotto il materasso)

Lo stomaco
Sulle pareti dello stomaco ci sono delle cellule che producono un ormone (gastrina) che regola la produzione dell'acido cloridrico da parte dello stomaco e attiva l'apertura della valvola (piloro) consentendo il passaggio della massa alimentare nell'intestino.
Lo stomaco produce circa 3 litri di succo gastrico al giorno, composto da acido cloridrico e pepsina, in grado di digerire i cibi, ma anche attaccare la parete gastrica, se non è protetta dal muco prodotto da altre cellule gastriche.

Antiacidi e antisecretori gastrici
Una secrezione troppo abbondante di acido può danneggiare la parete interna dello stomaco, la mucosa gastrica, dando senso di acidità, bruciore e dolore. Gli antiacidi neutralizzano l'acido gastrico, eliminano il dolore e, nel lungo periodo, prevengono e riducono il danno alla parete dello stomaco.
Gli antiacidi si prendono una o due ore dopo il pasto per neutralizzare l'eccessiva secrezione acida dopo che è avvenuta la digestione.
I medicinali che neutralizzano gli acidi sono composti di alluminio o composti del magnesio, il bicarbonato o l'algeldrato.
Gli antisecretori (come la cimetidina e la famotidina) hanno un'azione più complessa che riduce la produzione di acido; gli effetti collaterali sono rari se si rispettano le indicazioni relative a dosi e tempi di assunzione:
  • i composti di alluminio causano stitichezza
  • i composti di magnesio causano diarrea
  • il bicarbonato di sodio non è indicato per le persone che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio, come nel caso dell'ipertensione arteriosa
  • i sali di calcio, magnesio e alluminio possono impedire l'assorbimento di altri farmaci presi contemporaneamente; le interferenze sono ridotte se si fa passare oltre un'ora tra l'assunzione dell'antiacido e quella degli altri farmaci
  • la cimetidina può interferire con il metabolismo di altri farmaci

I farmaci antiinfiammatori

I farmaci antinfiammatori vanno presi solo se indispensabili, mai a stomaco vuoto e bisogna consigliarsi con il medico per una eventuale protezione dello stomaco con farmaci specifici, se la cura dovesse prolungarsi.

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