lunedì 10 novembre 2014

farmaci di automedicazione impiegati nel trattamento dei disturbi dell'apparato digerente: i lassativi

Stitichezza

La stitichezza è la difficoltà a evacuare o farlo comunque irregolarmente o poco frequentemente (meno di tre volte la settimana); la disidratazione e il conseguente indurimento delle feci porta il soggetto a soffrire poi anche di emorroidi.
Una dieta corretta ricca di fibre (verdura, ortaggi, frutta, pane integrale) e un giusto apporto di acqua (circa 1,5-2 litri al giorno) è la prima cura da suggerire al paziente stitico.
Le cause possono essere diverse:
- abitudini alimentari sbagliate
- scarsa attività fisica (soggetto immobilizzato a letto e/o anziano) che fa perdere tono ai muscoli addominali
- fattori psicologici
 abuso di lassativi
assunzione di alcuni farmaci
La stitichezza può essere occasionale, come quando si viaggia e si soggiorna fuori la propria dimora.
La stitichezza compare frequentemente anche durante la gravidanza e con l'avanzare dell'età.
In gravidanza sono gli ormoni liberati a determinare uno “stop” nella motilità intestinale, per non “disturbare” il vicino apparato ginecologico con inopportune contrazioni.
Il soggetto anziano beve poco perché non avverte lo stimolo della sete, e questo costringe l'organismo a disidratare le feci per  recuperare acqua; l'anziano inoltre tende a mangiare le stesse cose morbide (leggi: con poche fibre) per difficoltà masticatorie.
Lassativi
I lassativi agiscono sul tratto finale dell'intestino (intestino crasso) aumentando la velocità di passaggio delle feci o il loro volume oppure il contenuto di acqua.
Sono da preferire le sostanze rigonfianti (formanti massa, lassativi di volume) che rispettano la normale funzione intestinale; si tratta di sostanze non assorbite nel passaggio dal tubo digerente, che richiamano acqua nell'intestino per effetto osmotico (lassativi salini e osmotici: composti di magnesio e lattulosio).
I lassativi stimolanti non devono essere usati a lungo perché possono provocare diarrea e dolori addominali: questi lassativi stimolano la contrazione della parete intestinale accelerando il passaggio delle feci attraverso l'intestino; il riassorbimento di acqua diventa più difficile e la massa delle feci è più fluida e più facilmente eliminabile.
I lubrificanti sono spesso usati dai pazienti anziani e per il trattamento dei fecalomi (masse fecali dure che ostruiscono l'intestino).

L'utilizzo sconsiderato di lassativi comporta il rischio concreto di alterare l'equilibrio elettrolitico, cioè quello dei sali presenti nel sangue, con gravi conseguenze per la salute.

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