venerdì 6 febbraio 2015

Ipertensione arteriosa


categoria: medicina 

Che cosa è l'ipertensione arteriosa?
Con il termine di ipertensione arteriosa o "pressione alta" si definisce un aumento anormale della pressione arteriosa. Immaginando l'apparato cardiocircolatorio come un sistema idraulico, il cuore rappresenta la pompa che spinge il liquido (il sangue) per farlo circolare nei tubi (arterie e vene). Con l'aumento della pressione del liquido si crea una forza dannosa sulle pareti dei tubi, la pompa deve aumentare la sua forza per mantenere la circolazione del liquido e la valvola di sfogo (i reni) deve lavorare di più.
I valori della pressione arteriosa variano con l'età, tendendo ad aumentare con il passare degli anni, e nel corso della giornata, risultando più alti al risveglio, tendendo a diminuire durante il giorno, aumentando in caso di sollecitazioni fisiche ed emotive.

Quanti ne soffrono?
Secondo dati dell'Istituto Superiore di Sanità l'ipertensione arteriosa clinicamente significativa è un problema che colpisce in Italia un terzo della popolazione (rispettivamente il 33% degli uomini e il 3 1 % delle donne).

Quali sono i sintomi?
Non sempre l'ipertensione dà sintomi rilevanti e solitamente è scoperta durante un controllo, magari perché il paziente si lamenta con il medico di disturbi generici come mal di testa, affaticamento, difficoltà nella vista, palpitazioni, vertigini, primi segnali dell'ipertensione.

Quale è la causa?
Esistono due tipi d'ipertensione:
- primaria o essenziale quando si ha un rialzo della pressione sanguigna causato da fattori non identificabili;
- secondaria quando è possibile associare una causa ben precisa, es. insufficienza renale, malattie vascolari renali, uso del contraccettivo orale, obesità.

Come si cura?
Terapia non farmacologia
Le modifiche dello stile di vita costituiscono un elemento molto importante nella prevenzione e nel trattamento dell'ipertensione. Tra le modifiche consigliate figurano:
- minor consumo di sale;
- dieta equilibrata e perdita di peso;
- riduzione del consumo di alcool;
- abbandono del fumo;
 aumento dell'attività fisica.

Terapia farmacologia
La farmacoterapia dell'ipertensione prevede il ricorso a diverse classi di farmaci su prescrizione, illustrati in tabella, da prendersi solo ed esclusivamente sotto controllo medico.

Farmaci antipertensivi
Come funzionano
Diuretici
Questi farmaci agiscono sui reni: aumentano l'eliminazione di liquidi, diminuendo così il volume di sangue circolante e la pressione.
Betabloccanti
Agiscono prevalentemente sul cuore e ne diminuiscono la forza di contrazione e il ritmo, abbassando la pressione nella norma e riducendo lo sforzo sopportato da cuore e vasi.
Calcioantagonisti
Come i betabloccanti ma agiscono anche sulle piccole arterie.
Alfabloccanti
Farmaci vasodilatatori, aiutano cioè i vasi sanguigni a rimanere aperti.
ACE inibitori
Prevengono il restringimento dei vasi sanguigni bloccando la produzione da parte del corpo di angiotensina II, un composto che induce costrizione dei vasi periferici e ritenzione di sodio e acqua da parte dei reni.
Antagonisti della angiotensina II 
(sartani)
Impediscono all'angiotensina II prodotta dal corpo di svolgere le sue azioni e inducono vasodilatazione e diuresi (aumentata eliminazione dell'acqua).

Regole d'ore per tenere sotto controllo la tua pressione
Fai controllare regolarmente la tua pressione.
Controlla il peso corporeo e combatti l’obesità.
Se fumatore, smetti di fumare o riduci al minimo le sigarette.
Evita i cibi troppo salati e limita l'assunzione di grassi di origine animale nella dieta (burro, crema, latte intero, formaggi, ecc.).
Assumi alcol con moderazione (2 bicchieri di vino ai pasti o un superalcolico al giorno).
Sforzati di praticare una moderata attività fisica.

Prendi le medicine esattamente prescritte, non saltare mai la dose, neanche per un solo giorno.

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