venerdì 16 gennaio 2015

Riniti, otiti, sinusiti

categoria: medicina, pronto soccorso

LE RINITI
Il naso chiuso è spesso provocato da una rinite, un processo infiammatorio che riguarda la mucosa delle cavità nasali che, in forma acuta, è per lo più riconducibile a un raffreddore o un’altra infezione virale.
Se il naso è ostruito, si è obbligati ad usare la bocca, una condizione che impedisce la filtrazione e l’umidificazione da parte del naso e impedisce una corretta alimentazione. Inoltre, il ristagno di muco può originare sinusiti e facilita infezioni che, oltre a coinvolgere il naso, possono risalire verso le orecchie, oppure raggiungere le tonsille e scendere verso la faringe e i bronchi.
La rinite cronica è un’infiammazione ricorrente delle mucose nasali, il più delle volte conseguenza di altre patologie come una sinusite, la deviazione del setto nasale o la presenza di un ingrossamento delle adenoidi. Nella rinite cronica la sensazione di ostruzione nasale si avverte continuativamente, mentre l'eccessiva secrezione di muco può anche non essere presente.
La rinite cronica può evolvere in una nella forma atrofica: le cellule che producono il muco scompaiono e si formano croste maleodoranti; il paziente lamenta senso di ostruzione nasale continuo e mal di testa.
La rinite allergica, inizialmente si presenta in forma acuta, sporadica, per poi diventare cronica. La causa scatenante è l'esposizione a sostanze particolari, gli allergeni, quali pollini, alimenti (uova, latte, bevande, eccetera), polveri, muffe, inquinanti, materiali presenti nell'ambiente di vita. I sintomi sono starnuti, eccessiva secrezione di muco acquoso, ostruzione nasale, difficoltà a percepire gli odori, prurito intorno al naso e agli occhi, lacrimazione, arrossamento delle congiuntive; sono possibili complicanze come l'asma. Questi sintomi possono essere stagionali (pollini) o presentarsi durante tutto l'anno.
Il lavaggio nasale, mantiene il naso libero dal muco ed elimina le particelle che causano allergia, ma può essere il caso di ricorrere a terapie più mirate, utilizzando prodotti specifici contro le allergie.
La rino-faringite è un processo infiammatorio che arriva ad interessare la gola. I bambini piccoli possono diventare inappetenti perché il cibo, ogni volta che passa attraverso la gola infiammata, provoca dolore. La febbre non compare quasi mai nei primi tre mesi di vita, mentre dai sei mesi ai tre anni può raggiungere anche i 39°C.

COME INTERVENIRE
Lavaggi della mucosa nasale con soluzioni a base di cloruro di sodio con diverse concentrazioni: le più comuni si ottengono con l'aggiunta di sale da cucina ad acqua purificata, oppure utilizzando acqua di mare depurata e sterilizzata. Il lavaggio nasale permette l'espulsione del muco. Il lavaggio può essere usato per l'igiene quotidiana delle cavità nasali dei bambini piccoli, anche per liberare il naso prima di ogni poppata e come aiuto in presenza di congestione nasale, starnuti e naso colante. Quando il naso è particolarmente intasato o se il bimbo è molto piccolo, può essere di grande utilità asportare il muco con appositi aspiratori. Lavaggi e aspirazioni nasali sono particolarmente indicati per i lattanti, che respirano prevalentemente con il naso (durante la poppata, poi, la respirazione con il naso è la sola possibile).

COMPLICAZIONI: OTITI
Il ristagno del muco all'interno delie narici o dei seni paranasali può originare,
soprattutto nel primo anno di vita dei
bambino, le otiti, infiammazioni o infezioni
dell'orecchio, che possono cronicizzare.
I sintomi sono mal
d'orecchio, ipoacusia (riduzione
dell'udito), acufeni (percezione di rumori
come fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi), prurito. Questi sintomi principali possono essere associati a febbre, brividi, nausea, vomito, diarrea. Le otiti si differenziano a secondo della parte di orecchio interessata.
Otite esterna. È un'infiammazione diffusa nel condotto uditivo dell'orecchio, piuttosto comune negli adolescenti e nei giovani e molto più frequente nei mesi estivi (nuoto in piscina o in acqua di mare inquinata). Possono provocarla anche traumi dovuti, per esempio, all'inserimento di oggetti estranei nell'orecchio, come la pulizia effettuata con bastoncini di cotone, che irritano la cute dell'orecchio e provocano infiammazione. Inoltre, la presenza di umidità può creare condizioni per la proliferazione di funghi e predisporre l'organo a un'infezione micotica. L'inizio dell'otite esterna è spesso caratterizzato da prurito che poco a poco si trasforma in sensazione dolorosa. Se l'affezione passa allo stato più avanzato, il dolore diventa molto più vivo e si hanno abbondanti secrezioni purulente. Di solito, in un paio di settimane l'infiammazione scompare e si ristabilisce un quadro normale; talvolta il processo recidiva e si cronicizza.
Otite media. È un'infiammazione dell'orecchio medio, spesso causata da un'infezione batterica o virale. Si presenta di solito associata a un'infezione delle vie aeree superiori; sono soprattutto i bambini a essere colpiti, perché la tuba d'Eustachio del loro orecchio è più breve di quella degli adulti ed è un perfetto ricettacolo per batteri e virus. A fronte dell'infiammazione si assiste alla formazione di un secreto tipo pus, mentre il timpano si gonfia e non vibra più come prima, con conseguente temporanea perdita d'udito (acusia), dolore, irritabilità e difficoltà nel mangiare e nel dormire e sintomi quali febbre, tosse e naso che cola.

COMPLICAZIONI: SINUSITI
Un raffreddore, una rinite allergica o qualunque altro fattore che determini naso chiuso può provocare una sinusite, vale a dire un'infiammazione acuta o cronica – a volte accompagnata da un'infezione - della mucosa che riveste i seni paranasali. Questi sono quattro cavità bilaterali (sfenoidale, etmoidale, frontale e mascellare) presenti nelle ossa di faccia e cranio, tutte in comunicazione con le fosse nasali attraverso aperture (osti) che permettono il passaggio nel naso e nella gola del muco prodotto dalla mucosa che riveste i seni.
In caso di sinusite, la mucosa dei seni infiammati si gonfia e produce un’eccessiva quantità di muco. Il rigonfiamento della mucosa determina un restringimento degli osti che ostacola il normale drenaggio delle secrezioni verso le cavità del naso e della bocca: il muco ristagna allora all'interno dei seni e l’insorgere di infezioni causate da batteri, virus o funghi, che possono diffondere a tonsille e orecchie.

La sinusite acuta dura non alcune settimane, mentre quella cronica può protrarsi anche per un paio di mesi. Se gii episodi si ripetono almeno tre volte in un anno si parla di sinusite ricorrente. I sintomi della sinusite sono costituiti principalmente da dolore e senso di pressione al volto, che possono accentuarsi con i movimenti del capo. La localizzazione precisa del dolore varia in base ai seni interessati inoltre, indipendentemente dalla localizzazione della sinusite, si può accusare mal di testa, gonfiore intorno agli occhi, secrezione giallo-verdastra dal naso o nella gola, naso chiuso, tosse con catarro, febbre, mai di denti, riduzione dì gusto e/o olfatto.

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